• Articolo , 9 dicembre 2008
  • Paganetto sui benefici del pacchetto clima e energia

  • Costi più elevati, ma benefici importanti: così tratteggia lo scenario al 2020 determinato dal conseguimento degli obiettivi UE

Dall’audizione alla Commissione ambiente della Camera dei Deputati Luigi Paganetto, presidente ENEA, affronta la questione pacchetto clima/energia attraverso un’analisi complessiva di quelli che sono i costi e i benefici connessi.
“I costi che oscillano nella valutazione della Commissione tra lo 0.51 e 0.66 del PIL – spiega Paganetto – sono più elevati di quelli di altri Paesi UE, quali Germania e UK nonostante la nostra minore intensità energetica, le minori emissioni e consumi per abitante a ragione della struttura del nostro sistema energetico. Conta molto per noi la bassa efficienza negli usi finali dell’energia, a cominciare dal residenziale, ma anche dei trasporti, industria e servizi”.
“I benefici del pacchetto clima – energia, a parte quelli derivanti dalla minore importazione di combustibili fossili sono, in principio, potenzialmente importanti. I benefici, in concreto, peraltro, dipenderanno dalla misura in cui riusciremo a cogliere le opportunità offerte dalla gara per tecnologia e innovazione che si è aperta in Europa sull’energia, tanto da far ipotizzare al Commissario Piebalgs, la possibilità di una “nuova rivoluzione industriale”.

Gli scenari al 2020, elaborati da ENEA, mostrano quale sia l’importanza e quali i risultati conseguibili attraverso interventi sull’efficienza degli usi finali dell’energia, e spingono soprattutto su d’una accelerazione tecnologica particolarmente sostenuta e sull’applicazione delle tecnologie delle rinnovabili come importanti opzioni per il clima, ma anche per l’economia. “Gli interventi sull’efficienza degli usi finali, – continua il presidente ENEA – l’uso delle energie rinnovabili sviluppate in maniera integrata rispetto ai settori applicativi, come sta già accadendo nel residenziale, avrebbero importanti effetti moltiplicativi sull’economia, oltre a quelli di riduzione delle emissioni. Ad essa, per raggiungere gli obiettivi del 20-20-20, occorre aggiungere anche l’uso di strumenti come i “Clean Development Mechanism” in misura possibilmente superiore al 3%”.
“L’impegno di ENEA – conclude – su questi temi è espresso da progetti, quali quelli su ecobuilding, trasporto sostenibile e tecnologie “zero emission” per il carbone”.