• Articolo , 27 aprile 2009
  • Pakistan: largo alla coltivazione di massa della Jatropha

  • Memorandum di intesa tra una società pachistana e una compagnia energetica del Mozambico per dare avvio ad un’intensa diffusione di Jatropha per la produzione di biofuel

(Rinnovabili.it) – Il Pakistan Agricultural Research Council (PARC) e Kijani Energy (KE), una società del Mozambico operante nel campo dell’energia sostenibile, hanno recentemente firmato un memorandum d’intesa per concentrarsi sullo sviluppo su vasta scala delle colture di Jatropha curcas. Materia prima per la produzione di biodiesel con un vantaggioso rapporto costo-efficacia e ambientalmente sostenibile la Jatropha non ha esigenze particolari di terreno e può pertanto essere piantumata in suoli normalmente non adatti alle colture alimentari.
Tra gli obiettivi dell’accordo vi è proprio quello di esaminare il potenziale dell’arbusto su terre marginali e semi-marginali, aree che non sono state destinate all’agricoltura negli ultimi cinque anni, formando ed informando il mondo agricolo ed industriale sui benefici ottenibili dalla sua coltivazione e pro cessazione. Un ruolo che sarà svolto da entrambi i firmatari. Evidenziando gli obiettivi di tale accordo Zafar Altaf, presidente del PARC, ha sottolineato come il Pakistan si trovi ad affrontare la grave crisi energetica soddisfacendo la sua domanda, sia a livello elettrico che dei trasporti, attraverso l’importazione di carburante per una spesa complessiva di circa3, 1 miliardi di dollari. “Queste importazioni rappresentano quasi l’85% del consumo totale di carburante del Paese e quasi un terzo del disavanzo economico”. Con la coltivazione della Jatropha come biocarburante la nazione sarebbe in grado di risparmiare fino a 150 milioni di dollari per ogni ettaro coltivato.