• Articolo , 5 novembre 2010
  • Palazzo Valentini ha aperto lo Sportello Europa

  • Una struttura per aiutare gli enti locali, soprattutto quelli di piccole dimensioni, a realizzare progetti per l’utilizzo di fondi comunitari. È questo l’obiettivo dello Sportello Europa, uno strumento che l’Amministrazione provinciale di Roma mette a disposizione delle autonomie territoriali a partire da venerdì 5 novembre 2010. La presentazione del nuovo servizio è avvenuta questa mattina, […]

Una struttura per aiutare gli enti locali, soprattutto quelli di piccole dimensioni, a realizzare progetti per l’utilizzo di fondi comunitari. È questo l’obiettivo dello Sportello Europa, uno strumento che l’Amministrazione provinciale di Roma mette a disposizione delle autonomie territoriali a partire da venerdì 5 novembre 2010.

La presentazione del nuovo servizio è avvenuta questa mattina, nella Capitale, in Via IV Novembre 149, presso lo Spazio Europa della Rappresentanza in Italia della Commissione e del Parlamento Europeo.

Questi i contatti dello Sportello Europa: via IV Novembre 149 – 00187 Roma; tel. 06 67667677; fax 06 6784636; e mail sportelloeuropa@provincia.roma.it

All’appuntamento ha partecipato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Sono intervenuti, tra gli altri, Giampaolo Manzella coordinatore dell’Ufficio Europa e Relazioni internazionali del Gabinetto del presidente della Provincia e la parlamentare europea Roberta Angelilli.

Afferma il presidente Zingaretti: “La Provincia di Roma ha raccolto la sfida di diventare Provincia d’Europa. Una sfida che significa capacità di intercettare i cambiamenti, le opportunità, le occasioni che ci offre l’Unione Europea”.

“Le indicazioni di Europa 2020 – prosegue Zingaretti – sono chiare: i prossimi anni vedranno uno sviluppo basato sull’innovazione, la sostenibilità ambientale, la qualità e la circolazione dei saperi, la coesione sociale. Un obiettivo che vogliamo raggiungere insieme, con tutti i Comuni del nostro territorio e con un rapporto più stretto con le istituzioni comunitarie”.

Lo sportello Europa è nato infatti con l’obiettivo di aiutare le autonomie locali a cogliere le opportunità offerte dall’Europa. La struttura accompagnerà le amministrazioni locali nel corso dell’intero percorso progettuale: dalla concezione del piano di lavoro alla presentazione della richiesta di finanziamento, individuando partner tanto a livello locale quanto a livello europeo. La struttura curerà anche la formazione dei funzionari degli enti territoriali.

Spiega Giampaolo Manzella: “Abbiamo pensato di costituire un servizio che ha lo scopo di aiutare i 120 Comuni del territorio provinciale ad individuare delle tematiche di interesse comune. Inoltre la finalità è comprendere quali siano i programmi comunitari che possono sostenere questi settori e aiutare a costruire un piano per ottenere finanziamenti”.

In occasione della presentazione dello Sportello, il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, ha anche presentato i risultati dell’attività condotta dall’Ufficio Europa dell’Amministrazione provinciale nel corso dei primi due anni di mandato.

Nel periodo 2008-2009 si sono registrati risultati importanti sul fronte della cooperazione comunitaria:
– un numero di progetti UE presentati e finanziati in forte crescita;
– la partecipazione alle consultazioni su temi quali il futuro della politica di coesione, la cooperazione territoriale, la politica per l’innovazione;
– l’avvio dell’attività della Provincia di Roma come struttura di supporto della Direzione Generale Energia della Commissione Europea, per l’iniziativa “Patto dei Sindaci” in materia di sostenibilità ambientale;
– il rafforzamento dei rapporti con realtà amministrative di aree metropolitane europee;
– la diffusione della newsletter tematica ProvinzEU (per iscriversi basta inviare un’ e mail a sportelloeuropa@provincia.roma.it).
– l’avvio di moduli di formazione europea per funzionari della Provincia e delle amministrazioni territoriali.

L’obiettivo di fondo che ci si pone è il miglioramento della progettazione dell’area metropolitana dal punto di vista qualitativo e quantitativo, il rafforzarsi dei legami tra le nostre amministrazioni e quelle di altri Paesi europei, la diffusione – più ampia possibile – di una cultura amministrativa europea. Perché tutti i cittadini dell’Area Metropolitana si sentano parte a pieno titolo di una comunità di 400 milioni di persone, in un’ottica di reale partecipazione e condivisione.