• Articolo , 14 giugno 2011
  • Pale eoliche nei minareti. E la moschea di Norderstedt diventa green

  • Pale eoliche nei minareti di una moschea tedesca. L’idea della comunità islamica, supportata da un architettto del luogo, è stata approvata dall’autorità locale, ma per il momento mancano i fondi

(Rinnovabili.it) – Una moschea con turbine eoliche posizionate nei minareti è l’ultima frontiera in fatto di progetti che integrano all’architettura le rinnovabili. A ideare il progetto da 2,5 milioni di euro una comunità musulmana residente nel nord della Germania, a Norderstedt, vicino ad Amburgo, che grazie al contributo dell’architetto Selcuk Ünyilmaz, da tempo impegnato nella ricerca di soluzioni energeticamente vantaggiose, ha deciso di procedere alla realizzazione del green project. “Ho pensato a come potremmo dare all’architettura sacra un risvolto ecologico” ha dichiarato l’architetto “Il mio progetto unisce il moderno con la tradizione, così ho voluto dare i minareti di una funzione contemporanea”. Gli aerogeneratori saranno alloggiati in due minareti di 22 metri di altezza dotati di una coppia di lame di vetro di 1,5 metri per torre che, a seconda dell’inclinazione della luce del giorno saranno in grado di dar vita a spettacolari giochi di luce.

Il progetto, approvato dall’autorità locale lo scorso mese, prevede anche la realizzazione di un nuovo complesso che nel totale farà raggiungere alla struttura i 1.300 metri quadrati di superficie in cui verranno allocati anche negozi e uffici con lo scopo di creare sì una moschea ecologica, ma anche un luogo che sia un punto di aggregazione per altre comunità di diversa religione e nazionalità.
Ma l’idea venuta alla comunità di Norderstedt non è unica nel suo genere. In vista delle Olimpiadi 2012 che si sorgeranno nella città di Londra anche un altro gruppo islamico ha deciso di realizzare una eco-moschea con turbine nei minareti.
L’unico ostacolo che la comunità tedesca si trova di fronte è la mancanza di fondi, ma la fiducia nel progetto è elevata e la speranza del gruppo continua a sostenere il progetto, che ha tutta l’aria di essere una delle possibili risposte a seguito del no al nucleare espresso dalla Germania che si appresta a spegnere i reattori presenti sul territorio.