• Articolo , 2 aprile 2009
  • Parco fotovoltaico a Pescopennataro

  • E’ stata firmata la convenzione fra il comune e la Gransolar di matrice italo-spagnola che gestirà la Pescosolar, azienda che fa capo a quella primaria di Novi Ligure per la costruzione del parco fotovoltaico che verrà realizzato nell’area Colle Pale a qualche chilometro dal centro del paese. Una grande soddisfazione per il sindaco Pompilio Sciulli […]

E’ stata firmata la convenzione fra il comune e la Gransolar di matrice italo-spagnola che gestirà la Pescosolar, azienda che fa capo a quella primaria di Novi Ligure per la costruzione del parco fotovoltaico che verrà realizzato nell’area Colle Pale a qualche chilometro dal centro del paese.
Una grande soddisfazione per il sindaco Pompilio Sciulli che vedrà già da dopo Pasqua l’inizio dei lavori che renderanno operativa la centrale di due megawatt di potenza entro fine anno. 9984 pannelli distribuiti su un’area di tre ettari con nessun impatto ambientale. Una ricaduta immediata di 120 mila euro per il Comune, che l’azienda si è impegnata ad erogare entro un mese quale anticipo e che diventeranno 150 mila all’anno, per le casse municipali di Pescopennataro. Una convenzione di venti anni estensibile a 25 con clausole che prevedono fra cinque lustri o l’azzeramento dell’impianto con costi sopportabili dalla ditta che la gestisce, o la diretta acquisizione dell’impianto da parte del comune al costo di appena 1000 euro.
Un’area recintata e videosorvegliata, con tutti i pannelli installati ad un metro da terra per non subire danni dovuti alle inclemenze della neve o da animali selvatici e tutti elettronicamente controllati per intervenire in caso di avaria. Due megawatt la produzione erogata a piena potenza. Ma su tutto i benefici che fanno di Pescopennataro il paese dove oggi le tasse a carico dei cittadini sono così basse che viene la voglia di prendervi la residenza.
“Tutto l’iter per l’istallazione del fotovoltaico – ci dice un sorridente Pompilio Sciulli – è durato un anno e mezzo. Abbiamo avuto bisogno di ben ventotto autorizzazioni diverse ed ognuna per settore per chiudere la pratica. Penso che in Italia siamo fra i primi ad avere un progetto che rispetta tutti i canoni e che ha superato anche difficoltà legate all’Ici del suolo al quale molti non pensano. Sono soddisfatto anche perché -afferma Sciulli- avremo per il bilancio di Pescopennataro introiti economici mai visti”.
Al di là della demagogia politica, Sciulli può vantare di amministrare un paese dove è stata abolita l’Irpef, dove l’Ici per la seconda casa è al 6 per mille e dove la Tarsu (la tassa dell’immondizia) è stabile a 0,90 centesimi di euro mentre negli altri centri altomolisani oscilla da un euro in su. Insomma da ieri si aprono nuove prospettive future per lo sviluppo del centro altomolisano.
“Sicuramente ora si potrà fare un piano di sviluppo sociale e turistico ben programmato. Sulle scorte di un sicuro introito economico credo che si possa pensare e disegnare meglio il futuro di Pescopennataro” commenta il sindaco. E fra le prime cose da realizzare anche l’incentivazione per la ristrutturazione delle case in pietra. Visto che Pescopennataro oltre ad essere la patria degli scalpellini ed ad avere un museo specifico è proprio il paese della pietra. “Ringrazio per la progettazione l’ingegner Di Ciocco e l’architetto D’Onofrio di Agnone e anche Clelia Petrocelli responsabile del servizio finanziario del comune che ha risolto tantissime problematiche legate ad una parte nuova del settore fiscale. Ma anche tutti coloro che ci hanno sostenuto perché l’impianto diventasse realtà” conclude Sciulli. Ora il taglio del nastro dei lavori appena dopo Pasqua. Ovvero quando si sarà sciolta definitivamente la neve. E sarà festa grande a Pescopennataro.
(Vittorio Labanca)