• Articolo , 19 giugno 2008
  • Parlamento Europeo: un mercato energetico unico e priorità alle rinnovabili

  • I deputati incitano governi e industria a “contribuire in modo concreto nel garantire che gli interessi dei consumatori di energia ricevano la debita considerazione nell’ambito di un mercato energetico comunitario competitivo e attento alle problematiche ambientali”

Evidenziando come il mercato europeo dell’energia continui ad essere caratterizzato da un gran numero di monopoli, che accentuano la vulnerabilità dei consumatori, il Parlamento europeo esorta la creazione di un mercato energetico unico e concorrenziale, caratterizzato da tariffe ragionevoli, trasparenti e facilmente comparabili. L’invito che arriva ai Paesi membri è anche quello di mettere a punto un modello di fatture tipo e informazioni precontrattuali e contrattuali standard, che comprendano informazioni sui diritti del consumatore unitamente alla creazione di uno sportello informativo unico. La sollecitazione arriva con l’approvazione al Parlamento (543 voti favorevoli, 18 contrari e e14 astensioni) della relazione del deputato Mia De Vits sulla Carta europea dei diritti dei consumatori di energia. E riflettori puntati anche su “l’agire responsabile” dei fornitori e operatori di rete dal punto di vista ambientale, “adoperandosi al massimo per mantenere le emissioni di CO2 e la produzione di rifiuti radioattivi ai livelli più bassi possibile, secondo la normativa in vigore”. “Si dovrebbe poi dare la priorità alle fonti energetiche rinnovabili, alla cogenerazione di energia termica ed elettrica e ad altri tipi di produzione integrata e fornire informazioni affidabili ai consumatori sul mix di combustibili utilizzato dall’impresa fornitrice di elettricità e sull’impatto ambientale”. Il Parlamento, inoltre, invita gli Stati membri a “promuovere i ‘contatori intelligenti’, che danno ai consumatori chiare informazioni sul consumo energetico effettivo, contribuendo così a una migliore efficienza energetica. Lo sviluppo di questi contatori andrebbe completato entro 10 anni”.