• Articolo , 11 novembre 2009
  • Parma, il torrente diventa una “greenway”

  • Nel cuore della città di Parma c’è un corridoio ecologico ricco di specie animali e vegetali, un’oasi della biodiversità che dalla campagna entra nel tessuto urbano e che rappresenta un vero e proprio patrimonio ambientale. È il torrente Parma, che rappresenterà un nuovo tassello per le “Greenways”, il progetto che il Comune sta portando avanti […]

Nel cuore della città di Parma c’è un corridoio ecologico ricco di specie animali e vegetali, un’oasi della biodiversità che dalla campagna entra nel tessuto urbano e che rappresenta un vero e proprio patrimonio ambientale. È il torrente Parma, che rappresenterà un nuovo tassello per le “Greenways”, il progetto che il Comune sta portando avanti per collegare tra loro le aree verdi della città con percorsi pedonali e ciclabili. Piste ampie e sicure – connesse con le altre piste cittadine – si svilupperanno lungo l’asse Nord-Sud di Parma collegando due parti distanti della città, dal Ponte delle Nazioni al Ponte Dattaro, permettendo da un lato spostamenti “sostenibili” e piacevoli ai cittadini lungo il principale corso d’acqua della città e dall’altro di godere, dall’alto, del verde del greto del torrente per osservare la flora e la fauna, e sentirsi in mezzo alla natura senza invaderla.
Caratteristica ancora più accentuata nel tratto tra Ponte Verdi e Ponte di Mezzo, grazie alla realizzazione di una balconata a sbalzo sospesa sul verde. L’obiettivo è quello di valorizzare e far conoscere l’eccezionale patrimonio di biodiversità del torrente e rendere il tessuto urbano sempre più sempre più vivibile per famiglie, anziani e sportivi, proprio attraverso la fruizione delle aree verdi.
Il progetto, i cui lavori prenderanno il via la prossima primavera e saranno conclusi entro un anno, verrà successivamente ampliato con percorsi ciclabili e pedonali che usciranno dalla città, sempre lungo gli argini del torrente, collegando il verde della campagna con quello cittadino, anche grazie a un attraversamento tra le due sponde del Torrente che rappresenterà un privilegiato punto di osservazione del patrimonio naturalistico sottostante. I lavori interesseranno anche gli spazi già a disposizione, come i vecchi marciapiedi del Lungo Parma, da ponte delle Nazioni a ponte Dattaro, e verranno creati quattro chilometri di percorsi adeguati al transito delle bici nei due sensi, larghe cioè due metri e mezzo, come richiede il Codice della Strada, affiancandole a un marciapiede per i pedoni, che potranno così camminare al sicuro. Il primo stralcio – dal valore di 3milioni e 300 mila euro – interesserà quindi il tratto urbano a partire dal risezionamento degli attuali marciapiedi esterni dei viali, sia lungo la sponda destra (nei viali Toschi, Mariotti, Toscanini, Basetti e Rustici) sia sulla sponda sinistra (su viale Maria Luigia e l’argine parallelo a Via Langhirano, fino al Ponte Sthendal).
Il progetto “Greenways Parma” prevede inoltre escursioni all’interno di percorsi naturalistici nel verde urbano con l’ausilio di audio-guide storico-ambientali messe a disposizione di cittadini e turisti. Un modo originale per scoprire le aree verdi più significative di Parma mescolando ambiente urbano e storia della città. I percorsi sono facilitati anche da un pieghevole con la cartografia dei percorsi e da un elenco dei brani-tappa. All’interno delle Greenways ci sono percorsi per i pedoni e per i ciclisti, a volte separati e a volte sovrapposti, e anche a cavallo, con la possibilità in alcuni casi di osservare la fauna terrestre e acquatica. Le Greenways sono percorribili anche dalle persone con disabilità, grazie ai passaggi in zone senza barriere architettoniche.
Gli itinerari, realizzati a partire dall’estate 2008, interessano finora tre aree. La prima “greenway” è quella che interessa Parco Ducale, Piazzale della Pace, Giardini di San Paolo. La seconda attraversa Orto Botanico, Cittadella, Parco del Dono. Il terzo percorso va dal Parco Bizzozero fino all’area di riequilibrio ecologico (ARE), passando per il Bosco di Biocompensazione, il Giardino Condiviso, il Giardino dei Poeti e lo stradello dei “Moros”.