• Articolo , 7 luglio 2008
  • Parma, quando l’ambiente festeggia

  • Partita nei giorni scorsi la sesta edizione del progetto Ecofeste, promosso dalla Provincia di Parma e realizzato in collaborazione con Enia. Più di 90 feste certificate l’anno scorso, una partecipazione crescente negli anni. Nel cuore dell’estate, sagre di paese, feste tradizionali e delle associazioni possono coniugare in maniera sostenibile divertimento e rispetto dell’ambiente, con la […]

Partita nei giorni scorsi la sesta edizione del progetto Ecofeste, promosso dalla Provincia di Parma e realizzato in collaborazione con Enia. Più di 90 feste certificate l’anno scorso, una partecipazione crescente negli anni. Nel cuore dell’estate, sagre di paese, feste tradizionali e delle associazioni possono coniugare in maniera sostenibile divertimento e rispetto dell’ambiente, con la riduzione degli sprechi e la corretta eliminazione dei rifiuti. Adottare comportamenti virtuosi attraverso semplici accorgimenti e la dovuta informazione consente di vivere appieno le tradizionali occasioni di festa con una gestione efficace dell’impatto ambientale: dalla raccolta differenziata all’utilizzo di piatti, bicchieri e posate riutilizzabili, dalla limitazione delle monoporzioni usa e getta alle bevande in contenitori di vetro al posto della plastica.
Ecofeste 2008 certifica ben 67 feste distribuite su 19 comuni del Parmense, con un marchio di qualità che viene assegnato al termine di una valutazione della Provincia sulle iniziative proposte dai singoli Comuni. La certificazione vaglia la gestione dei rifiuti e l’impatto ambientale di ogni singola festa e si accompagna ad un contributo economico (130mila euro complessivi in sei edizioni), raccogliendo negli anni un consenso sempre maggiore. Ed è intento della Provincia di Parma (una delle prime in Italia a ideare e promuovere una certificazione di questo tipo) quello di avere sempre più Ecofeste e di alzare progressivamente il livello di qualità: questo significa, per esempio, non soltanto fare la raccolta differenziata, ma anche bandire la plastica a favore della ceramica e utilizzare la lavastoviglie.
La validità del progetto è confortata dai dati: studi dell’Osservatorio provinciale rifiuti hanno rilevato che più di 400 sagre e feste nel Parmense producevano normalmente una quantità di rifiuti pari a quella prodotta in un anno da un piccolo comune delle locali montagne. Ecofeste inverte la tendenza, anche grazie alle azioni dirette della Provincia, come la distribuzione di tovagliette, sottovassoi, grembiuli e cartelloni informativi: Varano Melegari, il primo comune che ha introdotto ceramica e metallo risparmiando in 4 anni 86mila piatti di plastica e altrettante posate, oppure la festa del biologico a Casaltone, festa a zero rifiuti grazie al riutilizzo delle posate, ai vuoti a rendere e al recupero di scarti vegetali e pane, rappresentano soltanto alcuni esempi virtuosi di un sistema che funziona. Per il 2008, si stimano 900 grembiuli e 120mila tovagliette a marchio Ecofeste.