• Articolo , 25 maggio 2009
  • Pasquali (GSE): rinnovabili agricole, la possibilità africana

  • Secondo l’amministratore delegato del GSE il settore delle bioenergie avrà grande sviluppo nei prossimi anni

(Rinnovabili.it) – Nella giornata conclusiva del G8 dei Ministri dell`Energia sono i temi caldi della povertà energetica e il caso dell`Africa nello specifico, a tenere banco di fronte ai rappresentanti dei governi e ovviamente delle maggiori imprese del settore energetico.
L’esigenza di rafforzare il rapporto e il dialogo tra paesi industrializzati e il Continente africano è stato lo stesso tema affrontato nell’intervento introduttivo dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, soprattutto a fronte della contraddizione che caratterizza il Paese: nonostante l’Africa disponga di ingenti risorse energetiche tradizionali e rinnovabili, spiega l’onorevole, l’accesso a tali fonti di energia è ancora estremamente limitato. “Occorre sostenere – ha affermato Scajola – e favorire istituzioni governative stabili ed efficienti, promuovere la collaborazione tra pubblico e privato, fornire risposte concrete su approvvigionamento energetico locale e sviluppare reti energetiche e grandi infrastrutture”.

Una soluzione importante potrebbe essere rappresentata dalle agro-energie, come ha sottolineato Nando Pasquali, amministratore delegato del GSE. “Il sostegno alle moderne biomasse – come tra l`altro sta avvenendo anche in Italia con l`approvazione del Senato dell`emendamento al ddl sviluppo che incentiva le biomasse e che ha soddisfatto maggioranza e opposizione – risorse di cui l’Africa è già ricca, può aiutare a migliorare la qualità della vita di quelle popolazioni che non hanno accesso all`energia elettrica, attraverso l`installazione di piccole centrali alimentate da biomasse e biogas che questo Continente non ha bisogno di importare. E` necessario promuovere lo sviluppo di biomasse efficaci dal punto di vista dei costi e dei biocarburanti guardando soprattutto alle best practice dei Paesi sviluppati. Il GSE, a tale proposito, ha già compiuto diverse missioni in Africa per esportare il nostro know-how in Paesi come Mozambico, Etiopia e Tanzania”. La previsione del Gse e che le rinnovabili agricole rappresentino un settore destinato ad addirittura a triplicare nei prossimi dieci anni non solo come produzione ma anche in termini occupazionali, creando nuovi posti di lavoro”.

Rientra sempre in merito allo sviluppo delle fonti energetiche africane la firma di un protocollo d’intesa tra l’Enel e l’Egyptian Electricity Holding Company (Eehc), l’ente elettrico pubblico egiziano. Obiettivo dell’accordo il trasferimento del know-how italiano per avviare l’applicazione alle centrali elettriche egiziane di tecnologie produttive a più elevata efficienza.