• Articolo , 12 novembre 2009
  • Passerella nazionale per i PIUSS toscani a Venezia

  • Ventuno Comuni Toscani, nel corso del 2009, hanno beneficiato dell’utilizzo di 17 PIUSS (Piani integrati di sviluppo sostenibile) ciascuno di valore compreso tra i 20 e i 50 milioni di Euro di fondi strutturali che la Regione ha messo a disposizione per promuovere interventi urbani. Le proposte PIUSS presentate alla Regione dai Comuni hanno avuto […]

Ventuno Comuni Toscani, nel corso del 2009, hanno beneficiato dell’utilizzo di 17 PIUSS (Piani integrati di sviluppo sostenibile) ciascuno di valore compreso tra i 20 e i 50 milioni di Euro di fondi strutturali che la Regione ha messo a disposizione per promuovere interventi urbani. Le proposte PIUSS presentate alla Regione dai Comuni hanno avuto un posto di primo piano a Venezia nell’ambito della rassegna Urbanpromo 2009, una vetrina di prestigio che promuove le migliori idee e le più avanzate innovazioni sui temi dell’urbanistica, promossa dall’INU (Istituto nazionale di urbanistica). I pannelli e gli altri materiali che illustrano i contenuti delle 16 proposte PIUSS finanziate dalla Regione sono stati esposti per cinque giorni nelle sale di Palazzo Cavalli Franchetti, sul Canal Grande, insieme ai pannelli provenienti da tutte le regioni e dalle città che hanno partecipato all’evento.

Ogni PIUSS contiene un nutrito pacchetto di progetti finalizzati alla riqualificazione urbanistica e allo sviluppo economico sostenibile. «I Piani toscani hanno superato i test della valutazione, presentano un buon livello nella qualità della progettazione ed è per questo che la Regione Toscana si è impegnata a reperire tutte le risorse che si rendono necessarie per il loro finanziamento». Così l’assessore all’urbanistica e territorio della regione Toscana, Riccardo Conti, li ha presentati a Venezia. “I Piuss – ha proseguito Conti – sono un esempio innovativo di progettazione del territorio. Il rapporto pubblico-pubblico è stato molto forte e questo ha favorito anche una forte capacità pubblica di progettare il territorio. I Piuss ci permettono di stare dentro la pianificazione territoriale, hanno dimostrato che in Toscana non c’è bisogno di una variante per progettare, di progettualità pubblica per non consumare il territorio”.
I Piuss, analogamente ai progetti complessi, sono piani che operano su parti strategiche della città e consentono di integrare politiche pubbliche e progetti privati. La finalità del PIUSS è strutturare un insieme di interventi per la realizzazione di obiettivi di sviluppo socioeconomico attraverso la valorizzazione della qualità urbana e ambientale. Poiché i capitali dei PIUSS risiedono tra i fondi strutturali, i tempi di realizzazione devono essere piuttosto veloci e questo aspetto non sempre si concilia con i tempi della pianificazione territoriale locale, all’interno della quale i PIUSS vengono inseriti. I Piuss rispondono in pieno agli obiettivi dell’Unione Europea che guardano alla rigenerazione urbana. Lo ha sottolineato Albino Caporale, Autorità di gestione del POR CReO, il programma comunitario che finanzia i PIUSS: “Oggi guardiamo ai grandi progetti che ridisegnano le città e sono prodotti dalle città. La carica innovativa dei Piuss invita a guardare al dopo. Per certi versi è forse già il tempo di superare i Piuss nel senso che da strumento eccezionale potrebbe trasformarsi, adeguatamente rivisitati e integrati, in strumento ordinario di attuazione delle politiche di sviluppo nelle città e nelle aree urbane”.

Per Pisa il direttore del piano strategico dell’area Pisana, Giuseppe Sardu, ha presenta il piano PISA2 (Pisa per Pisa): i progetti di intervento previsti (recupero delle mura comunali e riqualificazione di piazza Cavalieri) mirano ad aumentare la fruibilità del centro, ad uso e consumo della collettività cittadina. Martina Nardi, Vicesindaco di Massa, ha descritto il PIUSS come una “grande occasione per riformulare una progettualità complessiva che sia motivo di ripresa economica”. Nello specifico, il PIUSS ha permesso alla Pubblica Amministrazione di aprirsi a una visione estesa oltre al Comune e di risolvere alcuni nodi che, a causa della mancanza di un piano strutturale, non erano ancora mai stati affrontati. L’obiettivo primario (produrre una sinergia tra i luoghi del commercio e i luoghi della storia) passa attraverso una serie di interventi che promuovono la fruibilità degli spazi (tra i quali una scala mobile che passa attraverso la città per raggiungere il Castello Malaspina) e la riqualificazione e la rifunzionalizzazione di grandi contenitori urbani (come, ad esempio, l’ex mercato ortofrutticolo).
Il PIUSS di Grosseto (descritto da Massimo Bressan, che rappresenta il Comune) mira, invece, a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale finanziando un Nuovo Centro Nazionale per la Documentazione Etrusca e una pista ciclabile che lo connette alla zona archeologica della città.
L’Assessore alle Politiche Comunitarie Internazionali e alla Cooperazione Decentrata del Comune di Arezzo, Alessandro Caporali, ha descritto il PIUSS del proprio Comune come un insieme ponderato e organico di interventi, che punta a rivitalizzare il centro storico attraverso il riutilizzo di immobili pubblici esistenti inutilizzati e la riqualificazione complessiva dell’ambiente urbano, inteso come sistema dell’accoglienza e della coesione sociale.