• Articolo , 31 gennaio 2011
  • Patto dei Sindaci: 7 milioni di euro per l’energia pulita

  • Quattro milioni di euro per i Comuni e 2 milioni e 800 mila per la Provincia. Queste le risorse disponibili per il teramano per interventi di riconversione e risparmio energetico su edifici e strutture pubbliche ma anche per la realizzazione di iniziative di sistema ( ad esempio la revisione dei regolamenti comunali sull’edilizia) e di […]

Quattro milioni di euro per i Comuni e 2 milioni e 800 mila per la Provincia. Queste le risorse disponibili per il teramano per interventi di riconversione e risparmio energetico su edifici e strutture pubbliche ma anche per la realizzazione di iniziative di sistema ( ad esempio la revisione dei regolamenti comunali sull’edilizia) e di progetti che incentivino anche il privato a utilizzare fonti di energia rinnovabile.

Sono i finanziamenti che la Regione ha deciso di investire in in favore di Comuni e Province per l’attuazione del cosiddetto “patto dei sindaci” il programma europeo per il taglio del 20% delle emissioni inquinanti entro il 2020: complessivamente sono oltre 35 milioni di euro per tutta l’Abruzzo (i fondi sono quelli Por Fesr Asse II Energia).

Per cogliere questa opportunità e, soprattutto per farla cogliere ai Comuni, la Provincia – struttura di supporto tecnico accreditata dall’Unione Europea – ha messo a disposizione degli enti locali l’Agenzia per l’Energia che già da qualche mese sta affiancando gli enti locali sia per la rilevazione dei consumi energetici sia per la redazione del Seap, il Piano d’azione per l’energia sostenibile senza il quale non è possibile accedere ai finanziamenti.

Questa mattina, il presidente Catarra e l’assessore Francesco Marconi, hanno incontrato i Sindaci per spiegare le modalità di accesso ai finanziamenti e per costruire un’agenda operativa. “Siamo stati i primi a crederci e a investire risorse e professionalità in questo programma europeo – ha esordito il Presidente – ora i fatti ci danno ragione: la riconversione energetica di strutture pubbliche e private può dare l’avvio ad un virtuoso circuito che oltre a farci abbattere le emissioni inquinanti in atmosfera e a rendere più vivibili le nostre città, andrà ad incentivare una nuova imprenditoria basata sull’innovazione e sull’alta professionalità. Nel presidente Chiodi abbiamo trovato un interlocutore particolarmente attento e oggi siamo fra le prime Regioni d’Europa a registrare un investimento così significativo sull’economia verde”.

“I finanziamenti sono stati ripartiti dalla Regione sulla base delle indicazioni del tavolo tecnico, composto sia dalle Province che dall’Anci, seguendo il criterio del numero dei Comuni e della base demografica” ha dichiarato l’assessore Marconi che ha aggiunto: “la prossima settimana la Giunta regionale ratificherà i criteri e i Comuni potranno già iscrivere in bilancio le somme di propria competenza. Intanto Agena e il settore energia dell’ente è a disposizione per fare l’inventario dei consumi e cominciare a lavorare al Piano d’azione dei Comuni che ne faranno richiesta. Il tavolo tecnico regionale valuterà la congruenza dei progetti e erogherà i finanziamenti. Un percorso agile ma compartecipato che ci metterà in condizione di avviare gli interventi già da quest’anno”.

Sulla base della proposta licenziata dal tavolo tecnico ai Comuni sino a 5000 abitanti andranno 50 mila euro; a quelli fino a 15 mila abitanti andranno 100 mila euro; fino a 50 mila abitanti andranno 200 mila euro; infine, ai comuni sopra i 50 mila abitanti saranno assegnati 400 mila euro.

Secondo l’assessore Marconi: “è solo l’inizio: se dimostreremo all’Europa che siamo in grado di spendere bene e in fretta questi fondi, riusciremo sicuramente ad ottenerne altri in breve tempo”.