• Articolo , 13 ottobre 2010
  • Patto fra le Regioni del Nord Italia per uno sviluppo territoriale sostenibile

  • La Provincia di Bolzano, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno aderito ieri (12 ottobre) a Genova al Patto tra le Regioni per la salvaguardia del paesaggio e del territorio. L’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer è particolarmente soddisfatto in quanto una stretta collaborazione tra le Regioni e le Province Autonome […]

La Provincia di Bolzano, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno aderito ieri (12 ottobre) a Genova al Patto tra le Regioni per la salvaguardia del paesaggio e del territorio. L’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer è particolarmente soddisfatto in quanto una stretta collaborazione tra le Regioni e le Province Autonome diventa sempre più non solo una necessità per potere adempiere a delle sfide come il cambiamento climatico, ma anche un’opportunità per lo scambio di buone pratiche.

Il nuovo Tavolo delle Regioni e Province dell’Arco Alpino riunitosi il 12 ottobre a Genova ha prodotto un documento politico sottoscritto da Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Veneto e Provincia Autonoma di Bolzano. Dall’incontro è inoltre emerse la decisione di riunire il “Tavolo” con cadenza mensile, in una regione diversa sui temi più urgenti .

“Sulla stessa terra”, questo il titolo della Carta sottoscritta dagli assessori all’Urbanistica, ha come obiettivi principali di rappresentare e condividere le politiche del territorio, dalle infrastrutture alla tutela del paesaggio e ai cambiamenti climatici.

L’assessore Michl Laimer sottolinea che “La nascita di un Tavolo interregionale politico nasce dall’esigenza di trovare sinergie comuni e punti di condivisione nelle politiche strategiche nell’ambito dei cambiamenti climatici, della tutela della biodiversità, del paesaggio e dei cambiamenti climatici da attuare sul territorio insieme con le altre Regioni.

In un periodo in cui gli effetti della globalizzazione e le molteplici interazioni si ripercuotono sulle politiche e sulla panificazione territoriale e si manifestano in modo sempre più forte sul territorio stesso, il saper governare la complessità diventa la priorità maggiore.

La collaborazione diventa pertanto d’obbligo e ci dà l’opportunità di scambiarci buone prassi e di condividere delle esperienze in un settore particolarmente sensibile. Da questo punto di vista il Patto raggiunto a Genova deve essere considerato un punto di partenza per un ulteriore rafforzamento della cultura della sostenibilità”.