• Articolo , 7 giugno 2011
  • Pechino chiude il fondo speciale per l’eolico “made in china”

  • Il gigante asiatico ha deciso di smettere di sovvenzionare le società di energia eolica che utilizzano componenti di produzione nazionale, piuttosto che importati: una vittoria per i produttori statunitensi

(Rinnovabili.it) – Stop alle fortunate sovvenzioni cinesi nei confronti della industria eolica nazionale. Il “caso del “fondo speciale””:http://www.rinnovabili.it/il-caso-del-fondo-speciale-per-leolico-made-in-china-403570 istituito lo scorso anno dal gigante asiatico aveva innescato una vera e propria diatriba tra gli Usa e la Cina a causa di quella che gli States avevano bollato come una violazione delle regole del commercio internazionale. La decisione di Pechino di favoreggiare con centinaia di milioni di dollari la componentistica _“made in china”_ a discapito dell’import aveva scatenato la petizione del sindacato United Steelworkers e quindi l’intervento del Dipartimento del Commercio americano.
La dibattuta questione avrebbe raggiunto un punto di svolta, come annunciato da un portavoce del Dipartimento statunitense, con la decisione cinese di sospendere gli aiuti. D’altra parte la _World Trade Organization_ vieta programmi di governo che concedano favori ad aziende che utilizzano prodotti locali, come per l’appunto il programma cinese di “innovazione indigena” che offriva sovvenzioni dai 6 ai 22 milioni di dollari. Ha commentato soddisfatto l’esito della vicenda, Ron Kirk, rappresentate del Commercio americano “Questo risultato contribuisce a garantire equità per le imprese americane e i lavoratori nel campo delle tecnologie pulite”.