• Articolo , 6 dicembre 2007
  • Pecorario Scanio e Realacci: trovare i fondi per gli obblighi di Kyoto

  • Proteste del Ministro dell’Ambiente e del presidente della commissione Ambiente della Camera per la mancata copertura di quei provvedimenti che dovremmo adottare per essere in regola con il protocollo di Kyoto e le direttive della Ue

Vanno trovate le risorse finanziarie per attuare le misure previste dal protocollo di Kyoto ed é interesse del nostro paese, oltre che per un questione ambientale, anche per evitare le onerose multe previste dalle normative Ue. E’ la preoccupazione del ministro dell’Ambiente, Pecoraro Scanio, espressa durante una conferenza stampa sul vertice sul clima di Bali. Il ministro ha poi solidarizzato con il disaccordo del presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, sull’esclusione dell’emendamento che recuperava gli incentivi agli elettrodomestici a basso consumo e quello relativo alle lampadine incandescenti, per il 2010. ”Questo emendamento vedeva l’accordo delle industrie – ha protestato Realacci – che nel settore elettrodomestici sono leader in Europa. La bocciatura, a causa di una miopia del ministero dello Sviluppo economico, é un fatto grave che mina la credibilità dell’Italia nel contesto internazionale e non risponde al voto unanime del Parlamento sulla relazione prodotta dalla Commissione Ambiente su Kyoto”. Il ministro dell’Ambiente ha aggiunto poi: ”Non é possibile che non si trovino le coperture per queste misure, non tenendo conto anche dei vantaggi economici che comportano, quando é lo stesso ministero dell’economia a denunciare nel Dpef i miliardi del costo di una mancata applicazione di Kyoto”. (fonte Ansa).