• Articolo , 27 luglio 2010
  • Peggiora l’inquinamento atmosferico in Cina

  • Aumenta ancora lo smog cinese a causa della ripresa economica che preme l’acceleratore sul comparto edilizio ed industriale. Ma per il Ministero della Protezione ambientale la colpa va anche delle continue tempeste di sabbia

(Rinnovabili.it) – Per la popolosa Cina non ci sono buone nuove sul fronte inquinamento atmosferico. Complici l’aumento dei progetti e delle costruzioni industriali e il maggior numero di auto circolanti, per la prima volta dal 2005, quest’anno i livelli di smog urbano hanno registrato un’impennata che fa subito suonare il campanello di allarme della Chinese Research Academy. Il Ministero della Protezione Ambientale ha rilevato, infatti, che il numero di giorni con una _“buona qualità dell’aria”_ in 113 grandi città della nazione si è ridotto di 0,3 punti percentuali nei primi sei mesi del 2010.
Il governo però punta il dito non solo sul fattore industriale e sul parco auto: responsabili di questo inaspettato peggioramento dell’aria sarebbero anche le numerose tempeste di sabbia che stanno investendo gran parte del settentrione. Tao Detian, portavoce del Ministero, ha illustrato la situazione spiegando che nonostante alcuni miglioramenti, la Cina si trova ancora di fronte ad una “grave situazione nella lotta contro l’inquinamento”. E allo smog si aggiungono corsi d’acqua contaminati per oltre un quarto del totale e continue piogge acide. Nelle 443 città monitorate del ministero, 189 hanno sofferto di precipitazioni dannose nel primo semestre dell’anno.