• Articolo , 9 novembre 2010
  • Pelamis, il “serpente marino” ha iniziato a produrre energia

  • Pelamis, il serpentone marino in grado di trasformare l’energia cinetica in energia elettrica ha iniziato a funzionare. Grazie all’alleanza tra la ScottishPower ed E.On si procederà allo sviluppo di una tecnologia sempre più all’avanguardia per la produzione dei dispositivi su larga scala

(Rinnovabili.it) – Le compagnie energetiche E.On e Scottish Power Renewables hanno reso pubblica la collaborazione che le vedrà l’una accanto all’altra nella gestione di Pelamis, il serpente marino in grado di catturare l’energia cinetica delle onde e trasformarla in energia elettrica a zero emissioni. I test hanno avuto inizio lo scorso maggio quando E.On ha istallato il dispositivo presso il Centro Europeo per l’Energia Marina (EMEC), nelle Orcadi, ma la settimana scorsa la stessa società ha annunciato soddisfatta la messa in funzione del dispositivo che attualmente sta generando energia.
Del peso di 1300 tonnellate, con una lunghezza di 180 metri e con una potenza di 750 kW il dispositivo fornirà le informazioni necessarie affinché questo ramo della tecnologia per lo sfruttamento della potenza marina riesca a prendere piede sul mercato, incrementando la produzione di energia rinnovabile senza impatto ambientale.
“Questo progetto svolgerà un ruolo importante nel trasformare il potenziale dell’energia marina della Scozia in realtà” ha commentato Alan Mortimer, head of policy per le energie rinnovabili alla Scottish Power “Il dispositivo avvicina il giorno in cui saremo pronti a procedere con i nostri piani per la distribuzione su vasta scala”.
Attualmente sappiamo che la Scottish Power è riuscita ad ottenere il permesso di istallare presso Marwick Head, nel Pentland Firth, e anche in un altro sito 66 nuovi dispositivi Pelamis con un totale istallato di 50 MW, oltre ad essersi aggiudicata il permesso di realizzare due nuovi siti per la generazione di energia dal moto marino fuori dalle isole Orcadi, per un istallato di altri 50 MW cadauno.
“Se vogliamo portare sul mercato l’energia marina è assolutamente indispensabile adottare un approccio collaborativo per garantire che questa tecnologia sia in grado di sfruttare interamente il suo potenziale” ha commentato Amaan Lafayette, gestore del comparto energia marina per la E.On.