• Articolo , 17 gennaio 2011
  • PepsiCo: “Path to Zero”, ecco i risultati dell’impegno per l’ambiente

  • Dopo due anni di impegno per la riduzione dei consumi e del quantitativo dei rifiuti il presidente della società si dimostra soddisfatto e rinnova le intenzioni green aggiungendo nuovi impegni

(Rinnovabili.it) – Ridurre i consumi di acqua ed energia e diminuire la quantità dei rifiuti prodotti, adesso per il colosso delle bevande gassate e degli snack, PepsiCo, alla missione di sostenibilità aggiunge nuovi obiettivi nel taglio consumo di carburanti green.
Circa due anni dopo il lancio del programma *Path to Zero* la Pepsi ha voluto rendere pubblici “i risultati”:http://www.pepsico.co.uk/purpose/environment/reports-and-updates/2010-environment-report ottenuti grazie alla politica di riduzione di consumi e della produzione di inquinanti provvedendo a scollegare dalla rete idrica i diversi impianti e contemporaneamente procedere ad organizzare un piano per evitare di portare i rifiuti in discarica da portare a termine entro 10 anni e divenire una azienda _fossil fuel free_ entro il 2023. Obiettivi ambiziosi che fanno credere in un futuro che sarà veramente nel rispetto della natura e delle risorse ambientali.
Nel programma di innovazione uno degli impegni maggiori sarà nella riduzione del packaging inquinante sostituendo i materiali con prodotti sostenibili e biodegradabili.
All’interno della relazione spiccano i dati che descrivono la riduzione del consumo energetico: dal 2008 l’azienda ha diminuito il consumo energetico del 7,3%, il quantitativo dei rifiuti portati in discarica dell’88% e l’utilizzo dell’acqua del 14,6% con una conseguente riduzione dell’impronta di carbonio del 3,7%.
L’impegno descritto dal presidente della compagnia, Richard Evans, esce dalle mura dei comparti industriali per arrivare fino alle coltivazioni, lì dove con la collaborazione dei contadini si punta alla riduzione dell’impatto dell’agricoltura destinata alla produzione di generi alimentari destinati all’azienda. L’obiettivo è ridurre l’impatto del comparto del 50% nei prossimi cinque anni
“Questo approccio non è semplicemente altruismo. Sono fiducioso del programma aziendale” ha riferito il presidente. “La salute e la sostenibilità del nostro DNA aziendale crea un vantaggio strategico a lungo termine. Le imprese sostenibili possono tagliare i costi, guidare l’innovazione, ridurre i rischi e motivare i dipendenti. Possono aiutare i nostri clienti al dettaglio e aumentare la fedeltà dei consumatori”.