• Articolo , 6 ottobre 2010
  • Per combattere il Climate Change dall’Onu “30 soluzioni in 30 giorni”

  • Dalla creazione di un mercato di massa per il solare termico domestico alla piantumazione di nuovi alberi. L’Unep rilascerà questo mese 30 casi studio, uno al giorno, per dimostrare che le soluzioni per combattere il surriscaldamento globale sono disponibili, accessibili e replicabili

(Rinnovabili.it) – Nel conto alla rovescia verso la Conferenza sul clima del mese prossimo l’United Nations Environment Programme (UNEP) aggiunge il proprio contributo attraverso un progetto articolato e di molteplice paternità. Con l’ottimistico nome di battesimo *’30 Ways in 30 Days’* l’Unep in collaborazione con le ong WWF e Global Iniziative, ha lanciato ieri a Città del Messico 30 casi di studio per dimostrare come già oggi il mondo possieda soluzioni valide ed efficaci per affrontare il surriscaldamento globale.
E mentre i Grandi della Terra scuotono il capo alla domanda se sarà o meno stretto un accordo climatico globale entro la fine dell’anno, il Programma Ambientale è pronto a presentare ogni giorno, per trenta giorni appunto, “un’esperienza di sostenibilità” che si è dimostrata non solo valida lì dove applicata, ma anche perfettamente replicabile in altri contesti. Un mese dunque per mettere in luce soluzioni vincenti già esistenti, come ha ricordato il Direttore Esecutivo dell’UNEP Achim Steiner: “In tutto il mondo, programmi comunitari e impegno imprenditoriale stanno sfidando lo status quo attraverso innovazione e creatività”, determinando un netto miglioramento della salute pubblica, riducendo l’impatto ambientale e spingendo verso una crescita verde e a basse emissioni di carbonio.
“La sfida è ora quella di accelerare e lanciare su vasta scala queste transizioni in tutto il mondo”, ha sottolineato Steiner. Il primo caso presentato del *”30 Ways in 30 Days”* è “Prestiti solari per case solari”, iniziativa nata all’interno del programma Unep per l’India. Lavorando in collaborazione con due istituti bancari del paese l’organizzazione ha, dal 2003, istituito uno schema di prestiti a basso interesse per i sistemi fotovoltaici domestici che si è dimostrato doppiamente vincente, fino a convincere anche il governo indiano a dare il proprio appoggio finanziario al progetto.