• Articolo , 31 marzo 2011
  • Per la Cina meno atomo e più sole

  • Nuovi arrangiamenti nel mercato della Repubblica Popolare che sceglie, per i prossimi due anni, di alzare i prezzi del kWh rinnovabile

(Rinnovabili.it) – La crisi giapponese sembra aver scosso anche il più grande consumatore mondiale di energia. Nonostante la fame energetica, Pechino è pronta a fare i conti con la sua strategia nazionale a breve termine riguardando al mix di approvvigionamento con cui il governo vuole raggiungere l’anno 2020. Secondo quanto ha riferito da Ren Dongmin, della Commissione Nazionale Riforme e Sviluppo, il Paese ridurrà il proprio obiettivo di capacità nucleare di 80 GW aumentando di contro il target fissato per l’energia solare di ulteriori 20 GW di capacità.
Per sostenere l’ulteriore sforzo e dare il pieno sostegno al comparto delle energie rinnovabili in generale, stimolando nuovi investimenti, la _China Electricity Regulatory Commission_ (CERC) ha deciso di aumentare il prezzo dell’elettricità prodotta da fonti alternative nei prossimi due anni. A partire non più tardi del 2012 – ma in alcune regioni il progetto partirà già ad aprile 2011 – aumenterà la tariffa applicata per kWh green immesso in rete, rispetto a quella connessa alle fonti convenzionali .
Di conseguenza, i prezzi dell’energia elettrica che le imprese di rete caricano sulla bolletta industriale saranno anch’essi aumentati, mentre, promette il governo continueranno ad essere protetti gli utenti domestici.