• Articolo , 8 maggio 2009
  • Per Obama meno agevolazioni all’industria del petrolio

  • Il Presidente statunitense ha delineato nel budget 2010 la volontà di eliminare i 26 miliardi di dollari di benefici fiscali concessi ai produttori nazionali di petrolio e gas, puntare ad una nuova direzione nella gestione delle scorie nucleari, spostando il tutto a favore delle rinnovabili

(Rinnovabili.it) – E’ un duro colpo quello che Obama intende sferrare alle industrie nazionali di petrolio e gas. Secondo i primi dettagli diffusi nella proposta di budget 2010 il presidente Usa avrebbe intenzione di mettere la parola fine alle agevolazioni da 26 miliardi di dollari concesse dal governo al settore per i prossimi 10 anni e definite da lui stesso “ingiustificabili scappatoie … costose per il contribuente americano e ben poco utili all’incentivazione della produzione o alla riduzione dei prezzi energetici”. Spesso oggetto del Congresso dei Democratici negli ultimi anni, tali benefici fiscali sono stati difesi con vigore dalla maggior parte dei repubblicani e dall’amministrazione Bush. Pronta la risposta di Barry Russell, presidente della Independent Petroleum Association of America che ha commentato: “Non possiamo tassare la nostra strada all’indipendenza energetica”. Nella proposta sarebbero inclusi anche 197 milioni di dollari per il deposito di scorie nucleari di Yucca Mountain in Nevada, ma con il dichiarato intento di abbandonare l’originario progetto e dirigere il denaro “all’esplorazione di alternative” rispetto allo smaltimento dei rifiuti radioattivi. “Ci deve essere un arresto ordinato” a Yucca, ha dichiarato il Segretario all’Energia Steven Chu, aggiungendo comunque che “l’amministrazione è totalmente impegnata a trovare un percorso in avanti” sulla questione delle scorie nucleari, con la previsione di costituire a breve una commissione che sviluppi un nuovo piano per i rifiuti nucleari.