• Articolo , 18 marzo 2008
  • Per Samsung e Toshiba primo posto nell’Ecoguida

  • Con un punteggio pari a 7,7 sul totale di 10, sbaragliano le altre multinazionali nella classifica stilata da Greenpeace

Greenpeace ha lanciato oggi l’ultima edizione di “Greener Electronics Guide”, ovvero la guida dell’associazione ambientalista in materia di prodotti elettronici. L’Ecoguida contiene una classifica, stilata tra le aziende in base alla presenza di sostanze pericolose nei loro prodotti e alla gestione dei beni quando diventano rifiuti. A dividersi il podio Samsung e Toshiba, prime a pari merito con un punteggio pari a 7,7 sul totale di 10, grazie alla coerenza delle politiche realizzate da parte della prima e la piena adozione del principio di responsabilità del produttore per quanto riguarda la seconda. Ultimo posto invece per la Nintendo, con 0,3 punti dovuti unicamente alla politica di gestione dei composti chimici. “L’industria elettronica – si legge nella nota dell’associazione – deve abbattere l’impatto ambientale delle sue filiere sul piano chimico, su quello della gestione dei rifiuti hi-tech, ma anche dal punto di vista climatico. A livello globale le produzioni industriali sono causa del 2% d’immissione di CO2 in atmosfera”. Greenpeace “farà pressione per spingere l’industria a ridurre le sue emissioni”. Nelle prossime edizioni i criteri di valutazione adottati finora saranno rafforzati ed integrati con altri (come il consumo energetico degli articoli) di modo tale che sia chiaro a tutti che “è giunto il momento di indurre l’industria ad assumersi la responsabilità dell’intero ciclo di vita di un prodotto, dalla produzione all’uso, fino allo smaltimento finale”.