• Articolo , 23 aprile 2008
  • Perù ed Ecuador a scuola di turismo in Piemonte

  • Meta emergente del turismo internazionale e regione all’avanguardia nel campo della sostenibilità, il Piemonte diventa, adesso, protagonista, di un progetto per trasmettere la propria esperienza di buone prassi oltreoceano, in America Latina. Fronteras Abiertas, il nome del Programma triennale di Cooperazione Internazionale, cofinanziato da Regione Piemonte e Ministero Affari Esteri in partnership con la Toscana, […]

Meta emergente del turismo internazionale e regione all’avanguardia nel campo della sostenibilità, il Piemonte diventa, adesso, protagonista, di un progetto per trasmettere la propria esperienza di buone prassi oltreoceano, in America Latina. Fronteras Abiertas, il nome del Programma triennale di Cooperazione Internazionale, cofinanziato da Regione Piemonte e Ministero Affari Esteri in partnership con la Toscana, che punta a sostenere processi di integrazione territoriale transfrontaliera, in questo caso eleggendo le buone prassi del turismo sostenibile a strumento di pace e occasione di sviluppo sociale ed economico tra Perù ed Ecuador. Quest’area strategica dello scacchiere andino, teatro di conflitti tra le due nazioni nel corso del passato decennio vede, oggi, un forte intervento da parte dei rispettivi governi, per un miglioramento dei rapporti tra le popolazioni locali. Percorso a cui il Piemonte ha scelto di dare il proprio contributo, puntando sul turismo come occasione di dialogo pacifico e crescita sociale ed economica tra i due paesi. Per una settimana una delegazione composta da sei rappresentanti delle regioni peruviane ed ecuadoriane è stata, così, ospite di Toscana prima e Piemonte poi, prendendo parte a numerosi momenti di formazione e conoscenza del territorio: dai villaggi Walser e la splendida cornice dei Laghi ai parchi di Cuneese e Astigiano, fino a Torino e alla Reggia di Venaria Reale, primo esempio di colossale restauro realizzato seguendo scrupolosamente le più moderne metodologie di sostenibilità economica, ambientale e architettonica. Tra i vari progetti di sostenibilità raccontati, in primo piano il turismo per tutti con Turismabile, ma anche i marchi di qualità ambientale come le Bandiere Arancioni del Touring Club e l’Ecolabel europeo. Non sono mancati anche approfondimenti sulla formazione delle professioni turistiche o su strumenti multimediali quali gli info point e i sistemi di rilevazione dei flussi turistici. “È stata un’esperienza molto bella e importante di cui a nome dell’intera delegazione desidero ringraziare il Piemonte – dichiara Rosa Yvonne Melendez, dirigente Settore Sviluppo Economico Lambayeque-Perù – Ci siamo confrontati con una realtà profondamente diversa dalla nostra da cui desideriamo apprendere: dai processi di decentralizzazione nella gestione del turismo, al rapporto di collaborazione tra pubblico e privato. Speriamo, con il vostro aiuto, di poter riproporre le esperienze che ci avete trasmesso nei nostri paesi. Inoltre, la trasversalità del progetto credo possa veramente contribuire al dialogo pacifico e alla crescita dei nostri due popoli”. “Siamo felici di poter contribuire con la nostra esperienza alla diffusione delle buone prassi del turismo sostenibile – dichiara Giuliana Manica, assessore al Turismo, Sport e Pari Opportunità – Perù ed Ecuador muovono i primi passi nel panorama turistico ed è importante che lo facciano con un approccio già improntato al rispetto della sostenibilità. In questo caso, poi, il turismo diventa anche strumento per contribuire al dialogo tra due popoli che hanno condiviso profondi conflitti, un’occasione importante di crescita sociale ed economica che seguiremo nei prossimi anni offrendo agli amici peruviani ed ecuadoriani tutto il supporto possibile”.