• Articolo , 3 aprile 2007
  • Perugia: energia dall’uva

  • Al via la prima sperimentazione italiana che genererà energia dalla potatura delle uve. Con 3 milioni di tonnelate si potrebbe garantire il fabbisogno energetico di una città come Perugia

Si è riusciti ad ottenere energia attraverso gli scarti della potatura delle uve, grazie allo studio realizzato dal Centro di Ricerca sulle Biomasse del dipartimento di Ingegneria dell’università di Perugia, ora entrato nella sua fase sperimentale.
Stamattina, durante un convegno organizzato da Agriumbria, Franco Cotana, del dipartimento dell’università perugina, ha illustrato il funzionamento dell’impianto, attivo nella grande azienda viticola di Torgiano, per questo unica nel panorama italiano.
Le potature “vengono bruciate in una caldaia producendo olio diatermico a 250 gradi e da questo si puo’ produrre vapore, acqua calda e acqua fredda, ma anche energia elettrica. Attraverso un impianto complesso, ma si puo’ fare. Con 3 milioni di tonnellate di potature di vite si potrebbe garantire il fabbisogno energetico di una citta’ come Perugia”.
Il progetto ha già previsto la raccolta di 10 tonnellate di potature durante il prossimo inverno che serviranno a produrre vapore per sterilizzare le bottiglie utilizzate per il vino e acqua calda e fredda per la vinificazione.
Cotana ha aggiunto poi “su scala nazionale, teoricamente potrebbe riguardare 3 milioni di tonnellate di potature, esclusivamente di vite. Per non parlare di potature di frutteti oppure olivi”. (fonte Ansa)