• Articolo , 24 novembre 2010
  • Peter Mar, il Parco Eco tecnologico

  • Nel corso di una conferenza stampa, mercoledì 24 novembre presso la sede della Provincia di Modena è stato presentato Peter Mar, il Parco Eco tecnologico con fini didattici sul tema del riciclo dei rifiuti, che nascerà a Fossoli di Carpi nel 2011. Il progetto è promosso da Provincia, Comune di Carpi, Unione Terre d’Argine e […]

Nel corso di una conferenza stampa, mercoledì 24 novembre presso la sede della Provincia di Modena è stato presentato Peter Mar, il Parco Eco tecnologico con fini didattici sul tema del riciclo dei rifiuti, che nascerà a Fossoli di Carpi nel 2011. Il progetto è promosso da Provincia, Comune di Carpi, Unione Terre d’Argine e Aimag, e riguarda innanzitutto la realizzazione di un moderno Centro Servizi, ricavato dalla ristrutturazione di un edificio rustico tra via Valle e via Remesina a Fossoli, dietro all’impianto di compostaggio di Aimag, in un’area verde di oltre 15 mila metri quadrati.

Il Centro Servizi del Parco Eco tecnologico sorgerà in un luogo dove sono già presenti una serie di impianti come Tred, il centro regionale per il recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici, l’impianto di compostaggio di Aimag all’avanguardia nel trattamento sostenibile dei rifiuti, il depuratore e il centro Ca.re per il recupero di rifiuti urbani e speciali. Tutti questi impianti verranno collegati al Centro Servizi con percorsi ciclopedonali.

“Lo scopo del progetto – sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente – è valorizzare le esperienze più innovative presenti nell’area in materia di recupero di rifiuti, viste nell’insieme come un autentico percorso didattico. Al Centro Servizi, scuole e visitatori troveranno tutti i supporti tecnologici, gli spazi e le iniziative per scoprire tutti i segreti di queste realtà”.

Il Centro Servizi diventerà un nucleo multifunzionale di supporto alle attività del Parco: dalla didattica alla formazione, fino alle mostre sul recupero dei rifiuti. I visitatori, ma soprattutto le scuole, potranno avvicinarsi alle più moderne tecnologie per il recupero dei materiali dai rifiuti, scoprire come funzionano gli impianti per la produzione di energia pulita e rinnovabile e partecipare ad attività e laboratori formativi.

Il progetto beneficia di un finanziamento di 800 mila euro della Regione Emilia-Romagna, a cui si aggiunge un contributo di 300 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. I fondi stanziati coprono interamente i costi dell’opera che sarà realizzata entro l’estate del 2011, secondo un calendario di attività che prevede l’acquisto del terreno di proprietà dell’Aimag, la progettazione, la costruzione, l’arredo della struttura e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Come spiega Simone Tosi, assessore all’Ambiente del Comune di Carpi, “il Parco sarà un fiore all’occhiello per l’amministrazione carpigiana che già è ai primi posti in provincia per quantità di rifiuti riciclati e punta a potenziare ulteriormente la raccolta domiciliare. Si tratta di risultati ottenuti anche grazie ai moderni impianti presenti sul nostro territorio dove impieghiamo le tecnologie più avanzate al servizio della tutela ambientale”.

Il fabbricato che ospiterà il Centro Servizi sarà costruito con criteri all’insegna della bioedilizia, utilizzando in gran parte materiali riciclati (alluminio, vetro, legno), sarà dotato di due impianti fotovoltaici, uno posizionato sul tetto che alimenterà l’edificio, per renderlo autonomo dal punto di vista energetico, mentre un grande campo fotovoltaico a terra sarà capace di produrre reddito grazie ai contributi statali del Conto energia.
L’edificio laboratorio del parco sarà dotato anche di una serra, una potenzialità in più per coinvolgere scuole e mondo della ricerca nello studio delle coltivazioni energetiche.
Il fabbricato segue gli indirizzi della progettazione bioclimatica e gli standard più avanzati per quanto riguarda i rendimenti energetici, il riutilizzo e il risparmio delle risorse e la domotica. L’edificio è stato definito “passivo” perché sarà a zero emissioni di anidride carbonica: infatti tutta l’energia utilizzata quotidianamente sarà prodotta dagli impianti fotovoltaici. Il campo fotovoltaico a terra dovrebbe entrare in funzione già dalla prossima estate, mentre l’intero complesso sarà ultimato entro il 2011.