• Articolo , 30 luglio 2008
  • Petrolio: calano le scorte, sale il prezzo

  • L’inaspettato calo delle scorte di benzine negli USA ha spinto in alto le quotazioni del greggio fino a sfiorare i 123 dollari

Diminuzione inaspettate delle scorte settimanali di benzina negli USA: sono calate di 3,5 milioni di barili invece di un aumento stimato in oltre 200 mila barili. Non altrettanto succede invece per le scorte di greggio che diminuiscono, ma meno delle previsioni, perdendo solo 100 mila barili contro i temuti 1,6 milioni. Per il Dipartimento dell’Energia statunitense la crescita dei distillati è superiore al previsto: 2,4 milioni di barili invece dei quasi 2 milioni prefigurati dagli analisti.
In questo quadro riprende quota il petrolio dopo l’apertura in calo dello 0,5% a 121,59 dollari al barile, il Wti consegna settembre è risalito sopra i 122 dollari al barile, a 122,95 dollari (+0,62% rispetto alla chiusura di ieri). Lo spunto alla quotazione del greggio è stato quindi, come dicevamo sopra, il crollo a sorpresa degli stock di benzina. A Londra il Brent del Mare del Nord consegna settembre cresce dello 0,31%, a 123,09 dollari al barile.