• Articolo , 12 febbraio 2009
  • Petrolio in picchiata; in basso fino a 35 dollari/barile

  • Continua la crisi delle quotazioni del petrolio, che l’aumentare della congiuntura economica, il calo della domanda e l’aumento delle scorte comprimono sempre più in basso

Sui mercati asiatici in mattinata, con un parziale recupero, il future sul Light Crude, scadenza a marzo, valeva 35,4 dollari al barile, con un +54 centesimi.
Ma poi la quotazione scendeva sotto i 35 dollari per la paura della contrazione della domanda mondiale. A New York, ad esempio i future sul Light crude arrivano fino a 34,69 dollari.
Permangono marcate le differenze fra il Brent e il Wti, cioè fra il petrolio “europeo”, quello dei Mari del Nord e quello statunitense. Ora lo spread fra i due si fissa proprio a 10 dollari. Anche se va considerato che sulle quotazioni odierne pesano non poco anche le attese sui dati delle scorte Usa.
A Londra comunque il future sul Brent, scadenza a marzo, va quota 45,4 dollari al barile con un +8 centesimi dopo aver ragggiunto un massimo di 45,14 dollari.