• Articolo , 29 dicembre 2009
  • Petrolio: sale il prezzo dalla Russia al NYME

  • Sale il prezzo del petrolio, quello russo per l’aumento della tassa di trasporto e quello quotato al NYME per i consumi aumentati negli Usa e per le tensioni con l’Iran

(Rinnovabili.it) – Mentre in Europa si presagiva che un altro contenzioso sui pagamenti del petrolio tra Russia e Ucraina potesse far interrompere di nuovo il flusso di oro nero, tra l’ucraina Naftogaz e Mosca si è trovato un accordo secondo il quale il prezzo del transito del carburante verso l’Europa crescerà del 30%.
Così ha reso noto un portavoce della compagnia di Kiev, aggiungendo che questo eviterà qualsiasi crisi tra i due Paesi.
Anche se la Naftogaz non ha reso noto l’importo che la Russia ha deciso di far pagare, voci di provenienza governativa riferiscono alle agenzie d’informazione che dovrebbe essere di circa 6,5 euro (9,50 dollari) per ogni tonnellata trasportata attraverso l’Ucraina nel 2010, contro i 7,8 dollari del 2009 e sembra che il pagamento in euro sia stato preteso dagli ucraini.
Sul versante occidentale il prezzo del petrolio sale ancora, al New York Mercantile Exchange, in mattina ha infatti raggiunto i 79 dollari al barile fermandosi poi a 78,91. Il rialzo è imputato in parte al rigido inverno degli Usa ma anche alle tensioni geopolitiche con l’Iran.