• Articolo , 28 novembre 2008
  • Petrolio sotto i 52 $, poi risale. Opec: no ad altri tagli

  • Il prezzo del greggio, sempre su quotazioni molto basse, continua il suo sali-scendi. Ma per ora l’Opec non sembra intenzionata a tagliare ancora la produzione

In apertura delle borse Usa il prezzo del petrolio scivolava sotto i 52 dollari (a New York il Light crude scendendo di 3,05 dollari toccando i 51,39 dollari), e comunque c’era una discreta aspettativa in merito al rinvio del taglio di produzione dell’Opec al prossimo vertice del Cairo.
Poi il prezzo del petrolio è risalito verso i 54 dollari, mentre a Londra il Brent è sceso di 20 cent, attestandosi quindi a 52,93 dollari. Per la giornata di oggi il brent è più significativo del Light crude, a causa degli scarsi volumi di scambi (negli Usa si celebra la festività del Thanksgiving). A New York il Light è arrivato a 53,51 dollari.
Intanto l’Opec sembra ormai deciso a rinviare gli eventuali tagli alla produzione, almeno nella prossima riunione del 17 dicembre. Lo ha dichiarato il ministro del petrolio del Kuwait, Mohammed al-Olaim, precisando che l’organizzazione avrà bisogno di altri dieci-quindici giorni, per valutare l’efficacia del precedente taglio. “Non penso che una decisione sarà presa nella riunione al Cairo – ha detto al-Olaim – potrebbe invece essere presa nel corso del vertice in Algeria. Penso che ci sia un eccesso di offerta sul mercato, la domanda sta diminuendo molto”.