• Articolo , 23 luglio 2010
  • Phoenix Solar: momento d’oro per il fotovoltaico italiano

  • L’amministratore delegato dell’azienda italiana, nata dalla casa madre Phoenix Solar AG, fa il punto su mercato, prospettive e investimenti necessari a consolidare un settore, come quello del fotovoltaico, che in Italia avrà nei prossimi anni ancora un grande potenziale di crescita

Il mercato del fotovoltaico italiano si prepara ad affrontare, nei prossimi anni, sfide molto importanti, il cui esito potrebbe determinare ripercussioni significative anche sul volume di investimenti esteri nel nostro Paese. A poche settimane dall’entrata in vigore del nuovo Conto Energia abbiamo intervistato Bruno Lombardi, Managing Director di Phoenix Solar s.r.l, per capire quali tendenze si stanno già delineando all’orizzonte degli investitori e delle aziende italiane che operano con successo nel campo del fotovoltaico.

*_Lavinia Carli:_ Ingegner Lombardi nel marzo del 2009 lei è stato nominato amministratore delegato di Phoenix Solar Italia. In questo primo anno qual è il suo bilancio personale e quali sono stati gli obiettivi che la divisione Italiana della Phoenix Solar ha raggiunto?*
*_Bruno Lombardi:_* E’ stato un periodo molto impegnativo. Nel fotovoltaico si è passati in breve tempo da una fase di stagnazione dovuta al “credit crunch” ad una fase di estrema vitalità, con una corsa contro il tempo da parte degli investitori per vedere realizzati ed allacciati gli impianti ed ottenere le tariffe incentivanti dell’attuale Conto Energia. In tale situazione Phoenix Solar Italia ha saputo rispondere con flessibilità ed efficienza alle sollecitazioni provenienti dal mercato, per cui il bilancio aziendale e mio personale è di assoluta soddisfazione.

*_L.C.:_ Abbiamo letto che la Phoenix Solar AG realizzerà a breve due impianti in Italia e uno in Germania. Il nostro Paese continua, quindi, a essere oggetto di attenzione internazionale da parte della vostra casa madre. Ma secondo lei nei prossimi anni continuerà ad esserci un forte interesse degli investitori nel fotovoltaico italiano, anche con la riduzione degli incentivi?*
*_B.L.:_* Phoenix Solar sta realizzando in Italia una pipeline di impianti che, a fine anno, sarà di qualche decina di MWp, distribuiti in diverse Regioni del Nord, del Centro e del Sud. Non avvertiamo alcun segno di flessione dell’interesse verso il mercato italiano, anzi, con il nuovo Conto Energia, con lo sviluppo del mercato dei tetti e con l’evoluzione del costo dell’elettricità, la generazione distribuita, ed il fotovoltaico in particolare, vivrà una lunga stagione di successo.

*_L.C.:_ Prima di essere nominato a.d. di Phoenix Solar Italia, lei ha maturato numerose esperienze in Italia e all’estero. Guardando al panorama internazionale, secondo lei, su quali binari si sta muovendo il comparto del fotovoltaico?*
*_B.L.:_* Nell’ambito dei sistemi di generazione dell’energia, il fotovoltaico presenta sicuramente peculiarità che, con il progredire della tecnologie, diventano sempre più attrattive. Impatto ambientale bassissimo, possibilità di utilizzo di superfici altrimenti inutilizzate (tetti, discariche, aree industriali dismesse), integrazione architettonica, aumento dei rendimenti dei componenti primari (moduli ed inverter), discesa dei prezzi, sono solo alcune delle componenti che permetteranno uno sviluppo sempre più massivo della tecnologia fotovoltaica. L’intrinseca semplicità di sistema farà sì che, per l’utilizzo domestico, laddove possibile, il sistema PV sarà considerato alla stregua di una commodity, mentre le utenze medio-grandi lo vedranno come un utilissimo supporto alla riduzione dei costi dei consumi elettrici. Credo che questo panorama si svilupperà più rapidamente in tutti i Paesi laddove l’evoluzione della rete elettrica progredirà verso le cosiddette “smart grids”, e a tal riguardo vorrei sottolineare che l’Italia, a seguito dei massicci investimenti effettuati dall’Enel e dalle maggiori utilities, dispone per prima nel mondo di un sistema di net metering sulla rete di distribuzione in bassa tensione. Tale piattaforma tecnologica è assolutamente propedeutica allo sviluppo della generazione distribuita in termini di gestioni tecnica e commerciale dei flussi di energia.

*_L.C.:_ Sappiamo che state lavorando per acquisire posizioni di rilievo nel panorama fotovoltaico italiano. Quali sono i progetti su cui state attualmente lavorando?*
*_B.L.:_* Come detto, Phoenix Solar sta lavorando per la realizzazione di un’importante pipeline di progetti per conto di primari investitori italiani ed esteri. Oltre a ciò, stiamo sviluppando una rete distributiva di componenti sempre più capillare, ed incrementando la capacità realizzativa di impianti di taglia medio-grande. Abbiamo accordi sia con primari operatori in sinergia tecnologica (tetti, serre, pensiline etc.), sia con Università e centri di ricerca per studiare sempre nuovi campi di applicazione della tecnologia fotovoltaica.

*_L.C.:_ Ingegner Lombardi voi offrite, oltre alla gestione delle pratiche per l’accesso a contributi e alla fornitura dei materiali, consulenze su risparmio energetico e uso di energia da fonti rinnovabili e svolgete numerosi corsi sia nel pubblico sia nel privato. Secondo lei a che punto è la formazione di settore formazione in Italia?*
*_B.L.:_* La Phoenix Solar Italia svolge un servizio di consulenza ed assistenza per rendere un servizio complessivo indipendente dal fatto che l’impianto fotovoltaico sia da 3 kWp o multi MWp. Questo deriva dal fatto che le normative italiane sono particolarmente complesse, polverizzate in mille competenze, applicate diversamente sul territorio nazionale, ed a volte contraddittorie. Questa situazione costringe le aziende ad un continuo aggiornamento non solo tecnologico, ma normativo, fiscale, autorizzativo e finanziario. Devo purtroppo rilevare che, basandomi sulle domande che riceviamo dal mercato, lo stato della conoscenza è piuttosto carente, e non tutti gli operatori sono in grado di rispondere con puntualità.