• Articolo , 14 luglio 2008
  • Piacenza Terra del sole

  • Fonti alternative per rendersi più autonomi sul fronte energetico, per ridurre drasticamente l’impatto ambientale, per contribuire concretamente ad una generale riorganizzazione del modello di consumo. E soprattutto, comunicare ai cittadini la lista dei “pro”, fornendo un valido supporto nell’individuazione degli operatori qualificati. All’interno di Vision 2020 la Provincia di Piacenza sostiene con forza le energie […]

Fonti alternative per rendersi più autonomi sul fronte energetico, per ridurre drasticamente l’impatto ambientale, per contribuire concretamente ad una generale riorganizzazione del modello di consumo. E soprattutto, comunicare ai cittadini la lista dei “pro”, fornendo un valido supporto nell’individuazione degli operatori qualificati. All’interno di Vision 2020 la Provincia di Piacenza sostiene con forza le energie alternative con “Piacenza Terra del sole”, un progetto integrato e ad ampio respiro per attivare una reale cultura della sostenibilità a tutti i livelli, attraverso informazioni puntuali e buone pratiche che stimolino processi emulativi. Piacenza Terra del sole, un messaggio programmatico che esorta alla partecipazione. Per esteso, un accordo per lo sviluppo dell’energia solare termica, fotovoltaica e passiva nella Provincia di Piacenza. Tanti partner, istituzionali, tecnici e del mondo dell’associazionismo, da Legambiente a Ambiente e Lavoro, dal Forum dell’urbanistica partecipata alla Lipu, da Amo la bici alla Rete Lilliput fino ai consumatori. E la Provincia come coordinatrice, in sinergia con gli enti locali. Un progetto strutturato che si inserisce in un contesto normativo preciso, con la direttiva europea 2001/77/CE sulla promozione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e quella 2002/91/CE sull’efficienza energetica nell’edilizia (con i relativi decreti legislativi di recepimento), ma anche con i decreti ministeriali 28/7/2005 e 6/2/2006 sugli incentivi al fotovoltaico in “conto energia”. E soprattutto, un piano di azione con obiettivi quantitativi precisi: 100 nuovi impianti solari termici all’anno, 10 nuovi impianti fotovoltaici, il 10% del patrimonio edilizio solare passivo, puntando non soltanto a ragioni etiche e ad interessi della collettività, bensì alla capacità remunerativa dell’investimento “verde”, senza ricorrere ad incentivi di matrice pubblica. Quindi energia pulita perché fa bene all’ambiente e rende con tempi di ritorno dell’investimento stimati in 4-5 anni per il termico, dai 3 ai 5 per il passivo, sui dieci anni per il fotovoltaico. In tutto questo, la Provincia funge da garante e da fonte di informazioni. Per questo motivo, sarà disponibile a breve uno sportello on line per il cittadino interessato, perché installare le attrezzature giuste per produrre energia “sostenibile” significa sapere a chi rivolgersi, significa poter interpellare soggetti affidabili tra progettisti, installatori veri e propri, banche, certificatori ed assicurazioni. Tra le aree di intervento della Provincia, inoltre, quella delle migliorie negli edifici per aumentare il contenimento energetico con gli strumenti dell’energia solare passiva (coibentazione, cambiamento dei serramenti, impianti termici ad alto rendimento), di quella termica e di quella fotovoltaica.