• Articolo , 25 marzo 2009
  • Piano casa. Marrazzo: dubbi, non pregiudizi

  • Bioedilizia e fotovoltaico. Sono alcune delle richieste che il Governatore avanza al governo in merito al Piano Casa auspicandosi che questo indirizzi verso una svolta ecologica e non verso rischi per il territorio

In attesa dell’incontro con il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, l’intera Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale della Regione Lazio si è messa a lavoro a pieno ritmo per definire un documento da presentare al Governo nell’ambito del Piano Casa. Nonostante il primo netto rifiuto da parte della Regione e del suo Governatore Piero Marrazzo, oggi si intravedono spiragli di discussione e confronto con il Governo in nome della comune volontà di far ripartire l’economia e il settore dell’edilizia, senza però rinunciare alle proprie richieste.
Bioedilizia e fotovoltaico, oltre che sostegno e agevolazione ai redditi più bassi sono infatti i punti chiave da cui il Lazio non intende allontanarsi.
Il punto di vista del Governatore Marrazzo riconosce la necessità di un provvedimento nel settore dell’edilizia, ricordando però al Governo che l’Urbanistica è una materia di competenza delle singole regioni, tuttavia intende dare il proprio sostegno allo stesso provvedimento solo se questo presuppone un impegno ecologico mirato a favorire una svolta ecologia del settore dell’edilizia di modo che non sia il territorio a pagare il prezzo della crisi economica.
Come sottolinea Marrazzo infatti, così come è stato concepito, il Piano adesso dà l’idea che si vogliano togliere dei vincoli, mettendo così in discussione l’ambiente in quanto esso stesso un altro diritto del cittadino. Il rischio che si verifichi una cementificazione incontrollata del territorio italiano secondo il Governatore è alto, ed è proprio per questo motivo che fra le richieste figura anche quella di lasciare alle Regioni il controllo rigoroso degli effetti del Piano qualora approvato. L’apertura, sebbene presenti ancora dei dubbi ma non pregiudizi, è avvenuta in seguito al confronto con il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, concordando la necessità di non emanare un decreto che rischi di risultare incostituzionale e pericoloso per l’ambiente, bensì preveda come criteri base efficienza energetica, quindi bioedilizia e energia rinnovabile e rigore nei controlli.