• Articolo , 16 marzo 2009
  • Piebalgs: massimo impegno verso un mercato sostenibile

  • Situazione critica per l’UE e il resto del Pianeta quanto a sicurezza energetica e cambiamenti climatici. Necessario impegno concreto e condiviso da tutti

Cambiamenti climatici e sicurezza energetica: due facce della stessa medaglia. Applicando gli stessi rimedi ad entrambi gli aspetti, risolvendone uno conseguentemente si risolve anche l’altro. A sostenerlo il Commissario Europeo per l’Energia Andris Piebalgs intervenuto nell’ambito della Doha Natural Gas Conference. La situazione ormai critica in cui versa non solo l’Unione Europea ma anche il resto del mondo dal punto di vista energetico preoccupa abbastanza da mobilitare l’UE ad investire notevolmente con ingenti somme nelle tecnologie per la produzione di energia da fonte rinnovabile, nelle nuove infrastrutture energetiche e nell’efficienza energetica, come ad esempio i 3,5 miliardi di euro stanziati nel Piano di ripresa dalla Commissione Europea destinati ad investimenti per la sicurezza energetica, incluso l’eolico off-shore, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, intravedendo così una grande occasione per gestire e modificare la sicurezza energetica globale e volgere ad un modello economico sostenibile. L’importanza di questi interventi è fondamentale se si considera che le stime al 2030 prevedono un raddoppio della domanda di energia globale nei Paesi in via di sviluppo, e che per il 2050 è previsto un incremento della popolazione mondiale di 2,5 miliardi di persone, raggiungendo così i 9 miliardi. In questo processo di rinnovamento energetico che sta cercando di mettersi a regime, questi dati preoccupano, considerando anche il fatto che incremento demografico e conseguente aumento del consumo di combustibili fossili, ormai in fase di esaurimento, sono di fatto stati all’origine della crisi energetica che ora il mondo si ritrova ad affrontare. Il Commissario Piebalgs pertanto rinnova l’appello a tutti i partecipanti alla Conferenza ONU sul Clima che si terrà a Copenaghen nel dicembre prossimo e definire impegni concreti e condivisi affinché si possa avviare una lotta efficace ai cambiamenti climatici rafforzando contestualmente la sicurezza energetica.