• Articolo , 3 novembre 2008
  • Piebalgs: obiettivo UE sulle rinnovabili? “Fattibile su tutti i fronti”

  • E’ fiducioso il Commissario europeo all’Energia in merito al raggiungimento degli obiettivi per il 2020 del pacchetto UE. “Produrremo fino al 34% di elettricità verde, di cui il 12% da eolico”

La dichiarazione arriva dal discorso che il Commissario europeo all’Energia ha tenuto oggi a Londra, intervenendo alla Conferenza “How can Europe meet its 2020 renewables target?”. Ed è a questa domanda che Andris Piebalgs ha risposto illustrando le analisi della Commissione in materia di fonti “green”. Fiducioso che le energie rinnovabili potranno assicurare nell’Unione “fino al 34% dell’energia elettrica, di cui il 12% probabilmente da impianti eolici”, il Commissario ha spiegato che assisteremo anche ad una forte implementazione della “cogenerazione” con impianti che usano le biomasse e per il solare, altro componente chiave, è atteso un calo dei costi pari al 50% entro il 2020. Secondo Piebalgs nel settore del riscaldamento domestico l’utilizzo delle rinnovabili “potrebbe raddoppiare, fino a raggiungere il 18%” dell’energia consumata, così come per i trasporti dove si stima possa esserci “un’espansione significativa entro il 2020”, sia attraverso l’uso dei biocarburanti che con il ricorso ai veicoli elettrici. Per Commissario UE è stata anche l’occasione per ricordare alcuni esempi “virtuosi”, dallo sfruttamento dell’energia marina in Portogallo, all’eolico ed il termodinamico spagnolo, fino all’efficienza energetica della Danimarca. E non ha mancato di tornare a parlare dell’impatto economico dello sforzo di sviluppo delle rinnovabili previsto dal pacchetto: “I costi netti finanziari ed economici di medio e lungo termine saranno molto modesti”. “C’è chiaramente un costo diretto di questa politica, ma è di entità relativamente bassa, e noi crediamo che nel medio-lungo termine vi sarà un chiaro guadagno”.