• Articolo , 2 settembre 2008
  • Piemonte, domanda stazionaria ma deficit produzione

  • Il Piemonte è anche nel 2007 tra le undici regioni italiane in deficit di produzione rispetto al fabbisogno: 9,2 miliardi di kilowattora, pari al 32,1% del fabbisogno (32% nel 2006). Emerge dai dati forniti oggi da Terna, la società che ha la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento, ma anche delle statistiche sull’energia elettrica a […]

Il Piemonte è anche nel 2007 tra le undici regioni italiane in deficit di produzione rispetto al fabbisogno: 9,2 miliardi di kilowattora, pari al 32,1% del fabbisogno (32% nel 2006). Emerge dai dati forniti oggi da Terna, la società che ha la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento, ma anche delle statistiche sull’energia elettrica a livello nazionale. Nel 2007 il fabbisogno elettrico in Piemonte è stato di 28,7 miliardi di kilowattora (8,4% del totale nazionale), senza sostanziali variazioni (+0,02%) rispetto al 2006. I consumi elettrici per abitante sono stati pari a 6.185 kWh. La produzione di energia elettrica della regione è stata di circa 19,5 miliardi di kWh, in lieve calo (-0,1%) rispetto al 2006. In dettaglio, la produzione termoelettrica (14,7 miliardi di kWh) è diminuita dello 0,9%, quella idroelettrica (6,1 miliardi) del 3,1%. La produzione fotovoltaica, nulla nel 2006, è stata di 2,6 milioni di kWh. Il contributo dall’estero è stato di 15,9 miliardi di kWh (+4,1%), mentre l’energia fornita alle altre regioni è ammontata a 6,7 miliardi di kWh (+9,8%). I consumi elettrici sono trainati dall’industria (+0,9%), con una quota pari al 57,2% del totale. Seguono il terziario (+0,8%), il domestico (-2%) e l’agricoltura (-1,4%). A livello provinciale, nel 2007 Torino ha fatto registrare il più alto consumo di energia elettrica con circa 11,8 miliardi di kWh (43,4% del totale), seguita da Cuneo (4,9 miliardi di kWh, 17,9%), e Alessandria (3,1 miliardi di kWh, 11,4%).