• Articolo , 18 novembre 2009
  • Pimby 2009: una clessidra alle ‘best act’ di 5 enti

  • Stasera, presso il Palazzo delle Esposizioni, si celebrerà la sfilata delle amministrazioni pubbliche che hanno investito con interesse ambientale e politico, grazie anche al sostegno dei cittadini, in opere necessarie per lo sviluppo del Paese.

(Rinnovabili.it) – L’Associazione Pimby (Please In My Backyard), istituita nel 2007 dai suoi fondatori Giancarlo D’alessandro, Paolo Messa, Patrizia Ravaioli e Chicco Testa, è tornata a premiare anche quest’anno per la terza edizione del 2009, con lo scopo di sottolineare la strategica collaborazione tra amministratori locali e abitanti del luogo al fine di creare concrete esperienze sostenibili nei diversi territori di riferimento. La cerimonia di premiazione per le cinque Amministrazioni che hanno aderito all’appuntamento di quest’anno per i settori di mobilità, rifiuti, energia e trasformazioni sul territorio si svolgerà stasera a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni.
L’Associazione Pimby nasce in opposizione alla diffusa filosofia del Nimby (Not in my Backyard), con cui si etichetta generalmente un atteggiamento di protesta contro opere di interesse pubblico per le quali si teme possano avere effetti negativi sui territori in cui verranno realizzate. In questo quadro di sfondo l’Ente ha promosso con un premio tutte quelle Amministrazioni che hanno avuto il merito di impegnarsi a portare avanti progetti pubblici motivati dall’appoggio dei cittadini.
Come simbolo del riconosciuto impegno ai cinque Enti verrà consegnata una clessidra. Questa esprime il tempo che trascorre e che il nostro Paese deve poter prendere in considerazione per dimostrarsi sempre più competitivo e pronto a procedere in piani infrastrutturali che rispettino le regole e che abbiano uno stimolo proiettato alla trasformazione sostenibile della Nazione.

Nel dettaglio i cinque premiati sono:

* Il Comune di San Vittore del Lazio per l’ampliamento del termovalorizzatore;
* La Provincia di Rovigo per il rigassificatore inaugurato ad ottobre;
* Il Comune di Caorso per lo smaltimento e lo stoccaggio dei residui radioattivi della centrale nucleare;
* Il Comune di Genova per l’avvio alla realizzazione dell’autostrada della Gronda di Ponente;
* Il Commissario Delegato per l’emergenza socio economico ambientale della viabilità di Mestre per lo snodo di Mestre;

“Il Premio Pimby,- ha asserito il Presidente dell’Associazione Patrizia Ravaioli,- giunto alla sua terza edizione, si sta consolidando sia per il numero di candidature sia per la qualità dei progetti. Sono però ancora poche le Amministrazioni – ha proseguito a dire- che riescono a creare consenso attorno a opere pubbliche strategiche per il Paese, in quanto manca da noi una normativa che regoli e finanzi le modalità di partecipazione della cittadinanza a questo tipo di processo decisionale”. Ravaioli inoltre sottolinea che la più grande propensione nel voler vedere compiuta l’occorrenza di tali specifiche leggi si dimostra più visibile da parte degli Enti pubblici che dai decisori nazionali. Per tanto chiunque abbia intenzione di fare passi verso nuovi progetti “è costretto a muoversi in autonomia senza riferimenti normativi. Il rischio è che questi sforzi, animati da buone intenzioni, – ha poi concluso – siano del tutto vanificati se non vengono riconosciuti e legittimati anche dal livello centrale”.