• Articolo , 3 marzo 2008
  • Più finanziamenti per le rinnovabili dalla Bei

  • Crescono i prestiti per le fonti energetiche alternative. La banca europea per gli investimenti tira le somme per l’anno passato e progetta nuovi programmi finanziari per il futuro

La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) è l’istituzione finanziaria creata nel 1957 dall’Unione Europea, con il Trattato di Roma, con lo scopo di finanziare gli investimenti atti a sostenere gli obiettivi politici dell’Unione. Nella sua annuale conferenza di bilancio dell’attività la Banca Europea ha annunciato di aver quadruplicato l’anno scorso il suo sostegno per le fonti di energia pulita, attraverso l’accordo oltre due miliardi di prestiti ai progetti di energia rinnovabile, sia all’interno che all’esterno dell’Unione europea. Una cifra che va a coronamento di un anno eccezionale per la Bei, nel quale ha raggiunto, ed in molti casi sorpassato, gli ambiziosi obiettivi di prestito a sostegno delle priorità politiche dell’Ue sull’uso e il rifornimento energetico. Rispondendo alla gravità della sfida posta dal cambiamento climatico, Si è infatti passati da uno stanziamento nel 2006 di 3,8 miliardi di euro a quello di 6,8 miliardi nel 2007 di cui quasi un terzo è stato destinato alle rinnovabili. I prestiti sono stati concessi per progetti che utilizzano tecnologie, come l’eolico on-shore o l’energia idroelettrica e geotermica, e anche per settori come il solare termico ed il fotovoltaico. La Bei ha fatto dell’efficienza energetica parte integrante di tutte le sue decisioni di finanziamento, e sostiene attivamente il mercato dei crediti di carbonio attraverso tre fondi esistenti. Si sta attualmente lavorando con quattro banche pubbliche nazionali e regionali, per finalizzare il Post 2012 Carbon Fund, il primo fondo a sostenere il valore di mercato dei crediti di carbonio destinati ad essere consegnati dopo la scadenza del protocollo di Kyoto nel 2012.