• Articolo , 18 marzo 2010
  • Pm10 nel territorio fiorentino

  • Nel quadro della attuazione della delibera della Giunta Regionale che impone agli 8 Comuni dell’Area Omogenea Fiorentina (Firenze, Sesto Fiorentino, Scandicci, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Lastra a Signa e Bagno a Ripoli) di assumere rimedi per la prevenzione ed il contrasto dei superamenti delle soglie di polveri sottili, ed affida alla Provincia di Firenze il […]

Nel quadro della attuazione della delibera della Giunta Regionale che impone agli 8 Comuni dell’Area Omogenea Fiorentina (Firenze, Sesto Fiorentino, Scandicci, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Lastra a Signa e Bagno a Ripoli) di assumere rimedi per la prevenzione ed il contrasto dei superamenti delle soglie di polveri sottili, ed affida alla Provincia di Firenze il ruolo di coordinare gli interventi necessari per contenere le Pm10, Palazzo Medici Riccardi ha predisposto con i suddetti Comuni uno schema di ordinanza che prevede misure da attuare nei territori dell’Area Omogenea. In tutto saranno tre i diversi gradi di allarme, ad impatto progressivo, che faranno scattare in ogni Comune dell’Area, una serie di provvedimenti per contenere le polveri sottili sempre più invasive.

In particolare, il pacchetto di interventi predisposto dalle amministrazioni locali con il coordinamento della Provincia, sarà attuato il giorno successivo alla segnalazione di sforamento da parte di Arpat.

Lo schema predisposto prevede per i primi due giorni la riduzione della temperatura del riscaldamento domestico (non più di 18 gradi) e una limitazione nell’orario di accensione (non più di 8 ore) con l’invito ai cittadini ad usare mezzi pubblici o veicoli non a motore. Due giorni dopo, se perdurerà lo sforamento dei limiti di Pm10, inizieranno le limitazioni di accesso, per alcuni veicoli più inquinanti (ciclomotori e motocicli a due tempi, autovetture a benzina euro 1, autovetture diesel euro 2 e euro 3, veicoli per trasporto merci diesel euro 1) , in alcune definite zone urbane dei vari Comuni, con fasce orarie dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Se i livelli di Pm10 resteranno ancora fuori dai limiti per altre 48 ore, scatteranno i provvedimenti previsti dal terzo grado di allarme: estensione delle limitazioni previste dal secondo modulo a tutto il territorio comunale, seguendo i criteri (deroghe, ed esenzioni) già adottati durante le cosiddette “domeniche ecologiche”.

Nel corso dell’incontro con la stampa l’Assessore provinciale all’Ambiente ha confermato che è allo studio, insieme alla società di comunicazione Florence Multimedia – una campagna di comunicazione che servirà ad informare in tempi rapidi i cittadini degli eventuali superamenti delle soglie di Pm10 e dei conseguenti provvedimenti.

“Alcuni dei provvedimenti previsti – afferma l’Assessore – hanno anche lo scopo di rendere la cittadinanza consapevole dello stato della qualità dell’aria e del rischio di attivazione di provvedimenti restrittivi. Quindi facciamo appello alla cittadinanza stessa affinché ciascuno metta in atto comportamenti responsabili. E’ ovvio che questi provvedimenti rispondono ad una situazione di emergenza, e sono previsti in un quadro normativo nazionale ancora in divenire. Rimane centrale la necessità di un impegno per affrontare in maniera strutturale il problema dell’inquinamento atmosferico. Anche da questo punto di vista l’impegno della Provincia, a cui la nuova legge regionale assegna un importante ruolo, si concretizzerà a partire dal coordinamento dei Piani di Azione dei Comuni per il quale verrà costituito un gruppo di lavoro Provincia-Comuni”.

“Il problema delle Pm10 – fa sapere il Presidente della Provincia di Firenze – è serio e di difficile soluzione con gli strumenti ordinari, c’è però la volontà e lo sforzo da parte degli enti locali di aggredirlo nel modo più efficace; a questo proposito voglio esprimere la mia solidarietà al Presidente Martini, all’ex sindaco Leonardo Domenici e a tutti i sindaci e assessori coinvolti, dopo le richieste di condanna giunta dal pubblico ministero, perché è evidente che come amministratori hanno fatto il massimo per limitare le emissioni di polveri sottili, nell’ambito della normativa oggi a disposizione”.