• Articolo , 17 ottobre 2007
  • Polemica Marcegaglia-Pecoraro Scanio sul “codice dell’ambiente”

  • Un deciso attacco alla norma contenuta nel “Codice dell’ambiente” in disussione in parlamento. Il silenzio-diniego da parte delle autorità è giudacato come una prevaricazione nella libertà d’impresa

“Confindustria giudica la norma del silenzio-diniego, previsto dal decreto legislativo correttivo del Codice dell’ambiente all’esame del Parlamento, inaccettabile”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Confindustria Emma Marcegaglia proprio in occasione di un’audizione in Parlamento. “Un’autorità competente in materia ambientale potrebbe non rispondere, non dare motivazioni e l’iniziativa imprenditoriale dovrebbe essere considerata bocciata”, Secondo l’esponente confindustriale “in una società moderna non sta nè in cielo nè in terra e che disegna il rapporto tra l’autorità e la società civile sulla falsariga di una società di altri secoli”.
“E’ – ha proseguito – una norma arrogante ed offensiva per le imprese e per i cittadini. Non desta sorpresa la difesa che ieri ha fatto di questa norma il Ministro Pecoraro Scanio – ha aggiunto – Un Ministro che con gli atteggiamenti del suo dicastero sta bloccando investimenti per miliardi di euro, essenziali per il Paese, diretti al rafforzamento degli insediamenti produttivi, alle infrastrutture, all’energia. E ottiene, così, il risultato da lui desiderato: il no, sempre e comunque, ad ogni iniziativa”.
Fino ad ora non sia ha notizia di una replica del ministro o di un membro del governo. (fonte Agi)