• Articolo , 31 ottobre 2008
  • Polemica Prestigiacomo-Magnette su pacchetto clima UE

  • Bagarre in tema clima, tra le accuse del ministro dell’Ambiente belga al governo Berlusconi, le repliche della Prestigiacomo, le voci dell’ammissione del direttore generale Clini sulla esattezza delle cifre UE sul pacchetto clima e le critiche del Financial Times alla politica climatico-energetica del premier

Ieri Paul Magnette, ministro belga dell’Ambiente, aveva criticato il governo Berlusconi perchè in sede di Commissione minacciò di bloccare il “pacchetto clima-energia” a causa dei suoi costi.
Magnette aveva poi precisato: “Io farei una distinzione fra i paesi che hanno un vero problema oggettivo, come la Polonia, che dipende per l’80% dalla lignite, e che rischia di avere dei sovraccosti massicci, e quelli come l’Italia, che cavalcano le resistenze degli altri e cercano di organizzarle per bloccare il pacchetto”. Secondo il ministro belga, dietro questo comportamento dell’Italia ci sono “delle connivenze evidenti fra certe autorità politiche e certi ambienti industriali”.”Bisogna riuscire a opporre una resistenza totale “alla posizione italiana” aveva concluso Magnette.
Oggi non si è fatta attendere la risposta del nostro titolare dell’Ambiente che ha dichiarato: “E’ stupefacente che il ministro belga dell’Ambiente, Paul Magnette, si permetta di ipotizzare connivenze del Governo italiano a tutela di interessi privati. Il ministro evidentemente non ha letto il rapporto puntuale e documentato che il Governo italiano ha presentato alla Commissione Europea nel quale si mettono in evidenza ben 18 punti critici delle delle valutazioni della Commissione sui quali non abbiamo ancora avuto risposta”.
Su questo ci sono voci diverse. Ad esempio, a quanto riporta “La Repubblica”, sembra che in conclusione di una prima sessione del tavolo tecnico Ue-Italia sui costi, voluto dal governo Berlusconi,
il direttore generale del ministero dell’Ambiente, Corrado Clini, avrebbe ammesso di aver dovuto riconoscere la validità dei dati dell’Unione Europea.
Sull’accusa del ministro belga di “rapporti di connivenza del governo Berlusconi con certi ambienti industriali”, anche il “Financial Times” ne ha parlato, definendo l’esecutivo berlusconiano “legato a doppio filo con la lobby industriale” in un articolo a firma di due dei suoi corrispondenti, uno da Bruxelles e uno da Roma.