• Articolo , 6 ottobre 2008
  • Politiche europee e impegno italiano su energia e ambiente

  • Il futuro del mondo dell’energia nel nostro paese, alla luce delle attuali e delle prossime normative europee, nel meeting che vedrà riuniti i maggiori attori dello scenario energetico italiano

A metà ottobre al centro congressi dell’Enel (viale Regina Margherita 125) avrà luogo il convegno “Lo sviluppo italiano nel contesto delle Politiche Energetiche ed Ambientali dell’ Europa”. La manifestazione sarà curata da Areté Energia e organizzata con il sostegno di Enel, Rezia Energia Italia e Aicep e la partecipazione dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo, dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, del Gestore del Sistema elettrico, della Commissione Ambiente della Camera, di Fast, di Cesi, di Nomisma Energia e di Assoelettrica. Una sorta di stati generali dell’energia che serviranno a discutere l’analisi comparativa realizzata dalla “Stazione Sperimentale per i Combustibili” che, grazie ai valori delle intensità carboniche, incrociate con gli indicatori demografici, economici ed energetici di tutti i Paesi della Ue-15, ha evidenziato come il sistema Italia nel periodo 2008-2012 sarà penalizzato rispetto agli altri paesi Ue di 80-100 Mt di CO2 equivalente all’anno sui valori di emissione fissati dal Bsa.
Secondo lo studio infatti la distribuzione delle quote di emissione fra i paesi Ue, andrebbe a discapito dell’Italia. Situazione che potrebbe nuovamente verificarsi di nuovo in vista degli obblighi conseguenti al recepimento delle nuove Direttive note come “20-20-20”. Alla tavola rotonda che concluderà la manifestazione ci saranno tra gli altri il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Alessandro, Ortis, il presidente della commissione Ambiente della Camera, Angelo Alessandri, il presidente della commissione Cultura del Senato Guido Possa, il presidente del Gs, Andrea Bollino e il vicepresidente di Confindustria Antonio Costato.