• Articolo , 11 gennaio 2011
  • “Poo Gloo”, la bio-cupola che ripulisce le acque reflue con i batteri

  • Consuma quanto una lampadina da 75 watt la bio-drome che sfruttando batteri ripulisce le acque reflue. Grazie al nuovo dispositivo le comunità rurali potrebbero presto avere a disposizione nuovi impianti di depurazione ad alto rendimento e a basso consumo

(Rinnovabili.it) – Nella forma ricorda un igloo ma la sua funzione è ben diversa. *Poo Gloo*, questo il nome del dispositivo anche conosciuto come Bio Drome che, consumando quanto una lampadina da 75 Watt, permette di depurare le acque reflue prodotte nelle comunità rurali. La cupola bio offre così una comoda ed economica alternativa agli impianti meccanici tradizionali di depurazione delle lagune dove i residui organici rimangono nelle acque solitamente un anno o più. I rifiuti solidi tendono a depositarsi sui fondali dei bacini mentre la superficie dell’acqua viene depurata e resa limpida dai benefici effetti del sole ma con il crescere delle comunità i bacini divengono inquinati e impraticabili, senza possibilità economiche per le comunità che permettano l’acquisto di depuratori.
Grazie alla _bio-cupola_ questa problematica potrebbe risolversi: occupando anche minor spazio di un depuratore, per 4 cupole servono infatti solo 260 metri quadrati, la bio-drome immagazzina l’acqua in un ambiente oscurato dove avviene il processo di pulizia. Un sistema di areazione crea poi delle bolle d’aria che fanno muovere l’acqua attraverso le cupole nelle quali i batteri si nutrono delle impurità presenti purificandola.
La compagnia ha recentemente pubblicato i risultati dell’esperimento piloto condotto a Miami effettuato mediante l’impiego di 7 cupole nella Central Valley Water Reclamation Facility di Salt Lake City.
“I tassi di rimozione che abbiamo visto durante il test pilota sono paragonabili ai tassi di rimozione da un contattore biologico rotante, un dispositivo comunemente utilizzato negli impianti di trattamento meccanico” ha detto Kraig Johnson, CTO della compagnia.