• Articolo , 10 febbraio 2011
  • Pordenone collauda la ‘caldaia che non inquina’

  • Vantaggi economici, gestionali ed ecologici per la pompa di calore ad alta temperatura che sta riscaldando alcuni ambienti di una scuola friulana, grazie al progetto sviluppato da AREA Science Park e STP

(Rinnovabili.it) – A regalare la maglia nera del PM10 a molte città italiane, soprattutto nel nord della penisola, non è necessariamente solo il settore dei trasporti. Come lo stesso ““caso Milano””:http://www.rinnovabili.it/milano-gia-superati-i-35-giorni-di-bonus-da-pm10-lo-smog-e-da-sanzione-comunitaria801723 dimostra, a volte la mobilità è solo una delle variabili dell’equazione e a soffocare la città sono spesso e volentieri anche riscaldamenti vecchi o inefficienti. Tra i comuni oggi in lotta con livelli di polveri sottili fuori norma c’è ne è uno che ha dato il via ad un progetto promettente: Pordenone. La città friulana è infatti il palcoscenico d’elezione per la sperimentazione di una _pompa di calore ad alta temperatura_ (PdC HT) e alta efficienza per la produzione di acqua calda superiore ai 75°C, che con la sua taglia (oltre 100 kW) è in grado di rimpiazzare le attuali caldaie senza il bisogno di rifare completamente l’impianto. Dietro all’innovazione, ora in attesa di ottenere il brevetto, c’è AREA Science Park, il polo tecnologico triestino, e STP, uno spin-off imprenditoriale dello stesso parco.
Il progetto, rientrante nel *Piano energia Enerplan,* intende acquisire una serie di dati necessari per avviare un processo di industrializzazione del prototipo finale da trasformare in un innovativo prodotto sostitutivo delle esistenti caldaie a combustibili fossili. E’ già stato installato in un comprensorio scolastico di Pordenone un *impianto PdC HT da 115 kW* destinato al riscaldamento di palestra e spogliatoi e alla produzione di acqua calda sanitaria per tutta l’istituto. Il prototipo servirà anche da laboratorio per la verifica e il miglioramento della tecnologia e delle sue performance, un laboratorio aperto a Università, enti di ricerca pubblici e privati, imprese ed altri enti autorizzati dal Ministero dell’Ambiente ai fini della raccolta di dati sperimentali e la stesura di linee guida utili per la realizzazione di standard e procedure per la certificazione di una gamma di pompe di calore acqua-acqua innovative in campo energetico.
“Il nostro ruolo di parco scientifico – sottolinea il presidente di AREA Science Park, Giancarlo Michellone – è quello di scoprire chi ha idee geniali e aiutarlo a realizzarle. E’ questo il caso di STP, giovane società che ha inventato la pompa di calore ad alta temperatura, che promette di rivoluzionare il mercato delle caldaie da riscaldamento nei prossimi anni. Siamo riusciti a bruciare i tempi di ingegnerizzazione, realizzando il primo prototipo funzionante grazie a una ditta leader come Rhoss Spa. I test sono un successo e presenteremo la nuova tecnologia a istituzioni, imprese e giornalisti il prossimo 28 febbraio a Pordenone”.