• Articolo , 18 gennaio 2011
  • Portogallo: nel 2020 un’auto su 100 sarà elettrica. Parola di Socrates

  • Le energie rinnovabili portoghesi sono un modello da esportare secondo il primo ministro che dal palco del World Future Energy Summit ricorda come il proprio paese ha saputo cambiare il panorama energetico in soli sei anni

(Rinnovabili.it) – Punta in alto il Portogallo e dal prestigioso palco del Vertice mondiale sull’energia del futuro ad Abu Dhabi fa previsioni sul proprio sviluppo sostenibile e progetta nuovi accordi all’insegna delle eco-energie. Dalla cerimonia di apertura il primo ministro, Jose Socrates, ha annunciato l’ambizioso obiettivo che coinvolgerà tutto il paese sul fronte della mobilità per il 2020: assicurarsi una quota del 10% di veicoli elettrici sulla totalità del parco circolante. Un target che è il frutto degli ottimi risultati di Mobi-e, il programma di sperimentazione della mobilità sostenibile portato avanti dal Portogallo e replicato anche al di fuori dei confini nazionali. E come uno dei maggiori produttori di energia da fonti rinnovabili (oltre il 50% dell’elettricità è “verde”), il Paese è più che mai deciso a continuare a crescere replicando i buoni risultati ottenuti finora. Ecco perché soltanto ieri il Primo Ministro Socrates ha firmato con il suo omologo del Qatar, Sheikh Hamad bin Jassim bin Jabr al-Thani, un protocollo d’intesa sulle energie rinnovabili e si è detto pronto a preparare il terreno per ulteriori investimenti del mondo arabo nel campo nazionale delle energie pulite.
D’altronde per il premier se c’è qualcosa che il Portogallo può insegnare al mondo è che si può cambiare completamente lo scenario energetico di una nazione in soli sei anni. “Se c’è qualcosa che si può imparare dall’esperienza portoghese è che è possibile ottenere risultati in poco tempo. In sei anni abbiamo cambiato il nostro panorama energetico”, ha detto Jose Socrates davanti a centinaia di delegati al Vertice di Abu Dhabi, ricordando come la nazione sia divenuta “uno dei leader mondiali in questo settore grazie alle riforme e gli investimenti. Il Portogallo ha raggiunto il livello più basso di emissioni di CO2 pro capite dell’Unione europea e detiene il 52% di energia rinnovabile nella sua produzione elettrica”.