• Articolo , 30 aprile 2010
  • Poseidon, in Danimarca l’eolico sposa il moto marino

  • Accanto a dispositivi come OpenHydro e Pelamis farà a breve il suo ingresso anche la centrale marina galleggiante disegnata dalla danese Floating Power Plant

(Rinnovabili.it) – Pensate ad una piattaforma petrolifera riadattata per ospitare turbine eoliche e generatori che sfruttano il moto ondoso. Questa è, più o meno, l’idea alla base di Poseidon, il progetto della compagnia danese Floating Power Plant di cui esiste già la prima versione prototipale su piccola scala. Per l’impianto non poteva essere trovato nome più adatto di quello della divinità greca del mare visto peso e dimensioni. La piattaforma dimostrativa può contare su 350 tonnellate, 450 con la zavorra ed è larga 37 metri per sei di altezza.
I dispositivi ‘cattura onda’ sono stati istallati sotto la superficie e funzionano in base ad un sistema di frizione idraulica; uno speciale sistema di ancoraggio fa sì che le onde colpiscano la centrale sempre in maniera frontale, evitando la dispersione di energia dovuta all’angolo di incidenza.
I piani della compagnia prevedono, se le varie prove andranno a buon fine, di realizzare una versione commerciale con una piattaforma da 230 metri e oltre 10 MW di capacità, comprese tre turbine da 2 MW istallate sulla base. Il principale scoglio per il dio del mare sarà però dimostrarsi stabile, oltre che sotto l’aspetto fisico, sotto quello finanziario. Come il “caso pelamis”:http://www.rinnovabili.it/rinnovabili-la-crisi-minaccia-daffondare-i-serpentoni-marini-401380 insegna gli investitori sono particolarmente restii a buttarsi i progetti simili a causa dei costi di capitale e dei rischi legati ad una tecnologia, quella dei generatori marini, ancora giovane e di limitata efficienza.