• Articolo , 5 aprile 2011
  • Positivi i dati sulla produzione da fotovoltaico nei primi tre mesi del 2011

  • L’Ufficio Energia della Provincia di Rimini comunica i dati delle variazioni intervenute nel primo trimestre del 2011 in merito alla produzione di energia derivante da impianti fotovoltaici, istallati sia sui tetti degli edifici (i cosiddetti impianti integrati) sia a terra. Dai dati si desume un significativo incremento (+ 90,2%) nel totale della produzione, con un […]

L’Ufficio Energia della Provincia di Rimini comunica i dati delle variazioni intervenute nel primo trimestre del 2011 in merito alla produzione di energia derivante da impianti fotovoltaici, istallati sia sui tetti degli edifici (i cosiddetti impianti integrati) sia a terra.

Dai dati si desume un significativo incremento (+ 90,2%) nel totale della produzione, con un +46,5% per quanto riguarda il numero degli impianti. In termini di produzione si passa da 9677,3 kWh a 18401,90 kWh, un deciso balzo in avanti verso la produzione da fonti rinnovabili.

Il risultato è dovuto in gran parte all’incremento di impianti integrati, in linea con quanto la Provincia ha sempre auspicato, al fine di evitare il consumo di nuovo territorio, soprattutto agricolo.

Un netto incremento segnano il Comune di Pennabilli e di Rimini. Si confermano virtuosi, inoltre, i comuni di Sant’Agata Feltria, Cattolica e Pennabilli.

Ora si rimane in attesa di capire cosa avverrà quando il Ministero definirà, con apposito decreto, i nuovi incentivi. Senza dubbio possiamo affermare che, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, i dati confermano come le imprese del territorio siano state reattive nel cogliere le nuove opportunità. Le buone pratiche così sviluppate verranno richiamate ed incentivate con il nuovo Piano dell’Energia della Provincia
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L’Assessore Stefania Sabba, tuttavia, fa notare “che il clima di incertezza legislativa provoca forti dubbi nel settore, rallentando gli investimenti, e la crescita del comparto, ma soprattutto rischia di farci ricadere nella prevalenza assoluta dal petrolio, visto che il nucleare oltre ogni considerazione di tipo ambientale, è di là da venire. E considerato quanto sta avvenendo nel mondo non sembra essere una soluzione felice”.