• Articolo , 1 dicembre 2008
  • Poznan: Il Team USA non cambia

  • Nuovo summit sui cambiamenti climatici, nuovo Presidente USA, ma stessa squadra. Il neopresidente Obama non sarà a Poznan, ma ci sarà la stessa squadra di Bali 2007 disegnata dal Presidente Bush con l’aggiunta di John Kerry e Amy Klobuchar

Gli ambientalisti e non solo ci speravano, ma il nuovo Presidente statunitense Barack Obama non sarà a Poznan per la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si inaugura oggi e terminerà i lavori il 12 dicembre. Il concetto ribadito dal neo Presidente è sempre lo stesso, ovvero gli US non possono avere due presidenti contemporaneamente.Tuttavia non dovrebbero mancare John Kerry, a capo della delegazione del Senato americano, nel ruolo di ‘referente’ del neopresidente Obama e la Senatrice del Minnesota, Amy Klobuchar, tra i primi supporter di Obama che è stata attiva sui temi dell’ambiente. La squadra americana dunque non cambia, e resta pressochè identica a quella di Bali del 2007. A guidarla sarà il Sottosegretario di Stato, Paula Dobriansky, che durante le due settimane si alternerà con Harlan Watson, Ambasciatore e inviato speciale presso la Convenzione quadro sul clima dell’Onu. I lavori vedranno anche il contributo e l’intervento del Consigliere senior del Presidente G.W.Bush nonchè rappresentante personale in materia di sicurezza energetica e cambiamenti climatici James Connaughton accompagnato dall’Ambasciatore Usa in Polonia, Victor Ashe. In qualità di membro senior farà parte della delegazione statunitense anche Daniel Reifsnyder, vice assistente del segretario di Stato per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Assieme alla squadra americana, è prevista la partecipazione di circa 8.000 delegati provenienti da tutto il mondo, fra rappresentanti governativi e delle Nazioni Unite, organizzazioni intergovernative, non governative e stampa. L’idea che ci si è fatti del summit polacco è quindi quella di essere, si un’importante tappa per la definizione del nuovo accordo post-Kyoto, ma piuttosto si profila come un’occasione utile per fissare una tabella di marcia dei lavori in previsione di Copenaghen 2009, tappa finale dei negoziati. Da quest’ultimo dovrà scaturire il prossimo accordo salva-clima successivo al Protocollo di Kyoto che scade nel 2012, e prima dell’evento ci si aspetta che la promessa del Presidente Obama di condurre gli USA alla leadership globale in materia ambientale, sia stata mantenuta.