• Articolo , 27 novembre 2008
  • Poznan, ministro polacco Dowgielewicz: accordo? Vedremo

  • Continuano le contestazione della Polonia al pacchetto clima-energia Ue, da parte della Polonia che proprio tra un paio di settimane ospiterà a Poznan un’importante conferenza internazionale

Doccia fredda dalla Polonia. a quindi giorni dall’inizio della Conferenza di Poznan, il governo polacco mette le mani avanti sulla riuscita del vertice Ue dell’11 e 12 dicembre e che si possa raggiungere un accordo a 27 sul pacchetto clima ed energia. E questo nonostante le deroghe previste dalla presidenza francese di turno della Ue, proprio a vantaggio della Polonia e degli altri paesi dell’ex Patto di Varsavia, che produano almeno il 60% dell’energia con il carbone.
”Siamo ancora molto lontani da un accordo sul ‘pacchetto’ sui cambiamenti climatici e non c’e’ garanzia di successo al vertice – ha dichiarato Mikolaj Dowgielewicz, ministro polacco agli Affari europei, a Bruxelles, per un incontro con il commissario Ue all’Ambiente Dimas – E’ difficile essere ottimisti sul calendario. Per ora, siamo lontani dall’accordo come lo eravamo al vertice di ottobre”.
Ricordiamo che i quel caso il governo Berlusconi sollevò una serie di problematiche, cui si accodò anche la Polonia (e quindi altri paesi dell’Est) e si minacciò di ricorrere al veto se certe richieste di modifica non fosero state recepite.
In particolare la Polonia vorrebbe alcune deroghe al sistema europeo della Borsa delle emissioni di CO2 (Ets), che a suo dire, sarebbe davvero oneroso per gli impianti elettriche a carbone, che a tutt’oggi assicurano ben il 92% dell’elettricità.
La Francia aveva offerto sia Varsavia, che ad altri Paesi principalmente dipendenti dal carbone, dei permessi gratuiti di emissione della CO2 fino al 2016. Vista la situazione, il presidente Sarkozy ne farà oggetto il 6 dicembre di una specifica trattativa, durate una sua missione in Polonia. con il premier polacco Donald Tusk.