• Articolo , 16 novembre 2010
  • Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente

  • “Green Life, dai territori la costruzione dell’economia del futuro”: questo il titolo del Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2010 che giunge quest’anno alla sua decima edizione. Il premio è cresciuto: sono stati 230 i progetti che hanno partecipato e ciò significa che, nonostante le difficoltà, il paese reale si muove. Le imprese più lungimiranti, utilizzando nuove […]

“Green Life, dai territori la costruzione dell’economia del futuro”: questo il titolo del Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente 2010 che giunge quest’anno alla sua decima edizione. Il premio è cresciuto: sono stati 230 i progetti che hanno partecipato e ciò significa che, nonostante le difficoltà, il paese reale si muove. Le imprese più lungimiranti, utilizzando nuove tecnologie, sono riuscite a collocare beni in segmenti nuovi di mercato o a realizzare maggiore efficienza nell’uso e nel riutilizzo delle risorse.”Quando il Premio è nato – ha detto Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente – l’innovazione amica dell’ambiente riguardava miglioramenti nei cicli produttivi e nei sistemi di depurazione. Oggi premiamo prodotti, edifici, servizi e impianti energetici che sono uno spaccato della green economy. Le ‘ecoindustrie’ da sole fatturano in Europa 319 miliardi di euro (2,5% della produzione complessiva): un incremento annuo dell’ 8% che rende questo settore uno dei più dinamici del continente”.

*_I PREMIATI_*

*Novamont Spa*
Novamont è riuscita a sviluppare industrialmente, con il supporto dei propri partner, una pellicola in Mater-Bi® di seconda generazione estensibile ed utilizzabile per qualsiasi tipologia di alimenti, anche ad elevato contenuto di grassi (oli, salse, burro, etc.) o per cibi acidi. La pellicola è adatta all’uso alimentare, è completamente biodegradabile e compostabile e presenta caratteristiche tecniche e prestazioni migliorative rispetto alle attuali pellicole in commercio per uso domestico. Novamont ha realizzato questo prodotto grazie al suo progetto di Bioraffineria integrata nel territorio che prevede una forte integrazione e collaborazione con il mondo agricolo al fine di selezionare coltivazioni idonee alla produzione di monomeri e non in conflitto con la vocazione alimentare delle coltivazioni.

*Cimteclab S.p.a.*
CimtecLab ha brevettato e sviluppato la produzione su scala industriale della linea Exaphen®, che prevede l’utilizzo e la rivalutazione di tutti i sottoprodotti della lavorazione delle nocciole d’anacardo: gusci e residui trovano impiego rispettivamente, come materiale combustibile per alimentare gli apparati di cogenerazione di cui sono dotati gli impianti chimici per la sintesi, e come materiali polimerici per applicazioni di basso valore aggiunto come paste abrasive o leganti per asfalti. A differenza di altri prodotti derivanti da fonti vegetali, quelli della linea Exaphen® sono in grado di sostituire efficacemente e senza alcun impatto sulla catena alimentare, molecole funzionalmente simili, derivate dal petrolio, in numerose applicazioni tipiche dell’industria delle materie plastiche. Riciclando, di fatto, un rifiuto agroalimentare, senza ricorrere all’introduzione di coltivazioni mirate, questo prodotto sfavorisce di conseguenza la deforestazione ed il ricorso a sementi OGM.

*Conciaricerca R&s S.r.l.*
La tecnologia Tanfast, messa a punto da Conciaricerca consiste in una linea in continuo per la concia, riconcia, tintura, ingrasso a ridotto consumo di reagenti ed energia, senza scarichi idrici. Tanfast consente di semplificare il processo produttivo, ridurre tempi e costi di produzione, ridurre significativamente l’impatto ambientale alla fonte senza l’uso di tecnologie end of pipe. Inoltre, permette di realizzare le condizioni per una risposta rapida alle richieste del mercato, anche per lotti piccoli e frazionati e ampliare la gamma di articoli e di colori offerti alla clientela. I principali risultati dell’implementazione di questa tecnologia sono: riduzione dei costi di produzione, con un volume del consumo di prodotti chimici per la nobilitazione ad umido pari almeno al 25-30% di quello attuale; sensibile diminuzione dei costi di depurazione delle acque e riduzione dell’80% dei consumi idrici, grazie all’eliminazione dell’acqua nelle fasi di nobilitazione ad umido ed al riutilizzo del 75% di quelle trattate; riduzione del 3-5% dei consumi energetici; riduzione al 15-20% dei consumi di prodotti chimici per tintura e ingrasso; miglioramento in prospettiva della qualità del prodotto.

*Dealer Tecno Srl*
L’azienda ha presentato Xeolo, un’innovativa mini turbina eolica ad asse verticale: il particolare profilo delle pale verticali si distingue dal classico profilo alare proprio per la sua conformazione “concava”. Questo profilo, brevettato e testato nella galleria del vento fino a 40 metri al secondo, fa si che la coppia portante della turbina stessa non aumenti mai oltre il limite definito di 60 giri al minuto. Questo è il suo punto di forza: normalmente le altre turbine sia orizzontali che verticali vengono rallentate, frenate, fino a fermarle o metterle in stallo, mentre questa turbina continua a produrre costantemente a 60 giri al minuto anche con venti estremi, aumentando notevolmente la producibilità effettiva annua. La turbina è dotata anche di un sistema elettronico di gestione (AFE/Inverter) in grado di recuperare anche energia a bassi regimi, mentre attualmente i Wind Inverter tradizionali in commercio entrano in funzione solamente dà una soglia di tensione in su (min.186V fino a 500V). Una nuova caratteristica che offrirà vantaggi in ogni contesto ed in ogni applicazione.

*Windesign Srl*
La Micro turbina WD.04 ad asse verticale di Windesign è altamente innovativa per l’uso contemporaneo di due tecnologie, Savonius e Derrieus. Ultra leggera, silenziosa ad alto rendimento di produzione di corrente anche a basse velocità del vento. Autoavviante senza ausilio di motore, autofrenante in caso di eccessivo vento, dal design innovativo e gradevole per ogni contesto e dalle dimensioni estremamente contenute, WD non richiede manutenzione. WD.04 è in grado di produrre energia a bassi regimi di vento ed in totale assenza di rumore e vibrazioni. Dotata di un sistema autofrenante si dimostra estremamente sicura ed affidabile anche in caso di eccessiva velocità del vento. Caratteristica che la distingue rispetto ai tradizionali sistemi attualmente in commercio e ne consente inoltre l’installazione in contesti come quello urbano, agricolo, industriale e nautico. Le sue dimensioni sono estremamente contenute: circa 2mt di altezza e circa 1mt di diametro per una potenza nominale di 1 kW con un peso di 50 kg totale (la gamma delle micro turbine va dalle più piccole a 100watt per le batterie a modelli che producono fino a 20 kW per le installazioni a terra o su palo). WD è un prodotto brevettato a livello internazionale e rappresenta un valido sistema eco compatibile, a basso costo, per la produzione di energia “pulita” e “silenziosa”, progettato selezionando materiali e componenti dalle alte prestazioni e con elevata affidabilità e garanzia di durata nel tempo e senza necessità di manutenzione.

*Gruppo Imar Spa*
IES (Integrated Energy System) è un sistema composto, nella versione più completa, da un generatore di calore a condensazione abbinato a un sistema solare drain-back con collettori solari e pannelli fotovoltaici, con una termostufa a pellets e una pompa di calore alimentata dagli stessi pannelli fotovoltaici. Questo insieme di componenti consente a IES di contribuire alla climatizzazione invernale e estiva e di gestire in modo intelligente le diverse fonti di energia sia rinnovabili che fossili: solare termica, solare fotovoltaica, energia dalla biomassa, aerotermica e combustibile fossile con l’obiettivo di garantire il comfort ideale in ogni stagione. IES è gestibile attraverso un’unica interfaccia costituita da un dispositivo system manager che gestisce in modo integrato il sistema di climatizzazione e gli consente di riconoscere in maniera autonoma quale fonte utilizzare in base alle condizioni ambientali esterne ed al comfort interno desiderato dall’occupante i locali, dando la priorità alle energie alternative. Qualora le condizioni esterne siano tali da non rendere conveniente o possibile l’impiego delle energie rinnovabili, in ultima analisi il sistema sfrutta l’energia del combustile fossile.