• Articolo , 1 ottobre 2008
  • Premio Sapio per la Ricerca Italiana 2008

  • Premio Sapio per la Ricerca Italiana 2008: il 7 ottobre a Torino partono i lavori della decima edizione di uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità scientifica italiana. La prima giornata, con focus sui cambiamenti climatici, vanta il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Torino. Ad aprire i lavori e dare […]

Premio Sapio per la Ricerca Italiana 2008: il 7 ottobre a Torino partono i lavori della decima edizione di uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità scientifica italiana. La prima giornata, con focus sui cambiamenti climatici, vanta il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Torino. Ad aprire i lavori e dare il benvenuto al pubblico ci saranno Marco Gilli, Pro-Rettore del Politecnico di Torino, Nicola De Ruggiero, Assessore all’Ambiente, Promozione del Risparmio Energetico e Risorse Idriche della Regione Piemonte e Girolamo Mangano, Giornalista RAI. Piercarlo Cavenaghi, Amministratore Delegato del Gruppo Sapio, presenterà ufficialmente obbiettivi e storia del Premio Sapio per la Ricerca Italiana. Il Gruppo Sapio, azienda leader da 85 anni nella produzione e nella commercializzazione di gas tecnici, gas puri ed ultra puri, gas refrigeranti, di gas medicinali e servizi domiciliari, da sempre si è dimostrato attento alla ricerca scientifica e si è distinto nel valorizzare ed incentivare l’impegno dei ricercatori italiani, nel tentativo di combattere l’ormai tradizionale fuga di cervelli, che tanto ha rallentato l’evoluzione della ricerca nel nostro Paese. Il Premio Sapio nasce proprio con l’intento di promuovere l’innovazione, la circolazione di idee, la discussione scientifica, la conoscenza di nuove tecnologie e ha il suo punto di forza nella sinergia, ormai forte e consolidata, tra Istituzioni, Università e Imprese, soggetti diversi per ruolo e funzioni, ma uniti dall’intento di creare sviluppo puntando in modo netto sull’innovazione. Si tratta di un esempio concreto di come la ricerca scientifica possa essere sostenuta, attraverso il dialogo diretto, costante ed efficace tra pubblico e privato, nella consapevolezza dell’importanza che essa riveste per la competitività del Sistema Italia e per la qualità della nostra vita. Il 7 ottobre al Politecnico di Torino la giornata, dal titolo “Protocollo di Kyoto, quali tecnologie innovative?”, è dedicata all’esame approfondito della “convenienza energetica ed economica” dello stoccaggio della CO2, un progetto ambizioso su cui l’Unione Europea ha investito molto allo scopo di rientrare nei parametri definiti dal protocollo di Kyoto per l’emissione in atmosfera di questo gas, considerato il principale responsabile delle variazioni osservate nell’effetto serra. La Giornata si propone anche di introdurre ipotesi aggiuntive che possano conseguire il medesimo obiettivo (utilizzo dei gas refrigeranti di nuova generazione, utilizzo dell’idrogeno come vettore emergente ed attenzione alla fonte energetica nucleare), e di individuare nuovi percorsi fattibili per modelli di business sostenibili. Durante la giornata si alterneranno gli interventi di alcuni tra i maggiori esperti del settore, Professori universitari e tecnici, tra cui Mario Marchionna (Eni), Christophe Maldeme (Arkema), Guido Saracco (Politecnico di Torino), che presenteranno alcuni risultati di ricerche innovative e proporranno soluzioni inedite. Il compito di stilare le conclusioni della prima giornata sarà, invece, affidato a Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, Angela Massaglia, Assessore allo Sviluppo Sostenibile e Pianificazione Ambientale della Provincia di Torino e Domenico Mangone, Assessore all’Ambiente del Comune di Torino. Proprio in occasione del Decennale, infatti, ci saranno due novità in ambito divulgativo. La pubblicazione del libro “Premio Sapio per la Ricerca Italiana, i primi 10 anni”, in cui verrà fatto uno storico del Premio e degli sviluppi delle carriere dei ricercatori premiati nelle scorse edizioni. Sarà l’occasione per evidenziare i risultati delle varie tappe evolutive, intraprese dalla Ricerca Scientifica negli ultimi anni. Obbiettivo rendere pubblici e divulgare in modo capillare i risultati ottenuti dalle ricerche innovative premiate nelle scorse edizioni per la loro valenza scientifica. Strettamente legata alla pubblicazione la seconda novità 2008: la possibilità di ampliare l’accesso in Streaming alle Giornate di Studio, trasmettendole non soltanto sul sito del Premio Sapio, ma anche sui Portali delle principali Università d’Italia. Ancora aperte le iscrizioni per concorrere all’assegnazione del Premio Sapio per la Ricerca Italiana 2008. “Il gruppo Sapio ha fatto, da sempre, dell’etica e della responsabilità sociale uno dei punti cardine della propria struttura” – ha commentato Dott. Piercarlo Cavenaghi, Amministratore Delegato del Gruppo Sapio – “e di questo dobbiamo essere orgogliosi. Grazie ad iniziative come il premio Sapio, abbiamo dimostrato negli anni la nostra credibilità e oggi siamo convinti più che mai dell’importanza di investire sulla ricerca e l’innovazione perché senza ricerca non c’è progresso! Per la decima edizione di questo riconoscimento scientifico anche noi puntiamo al progresso proponendo innovazioni e strumenti nel settore della multimedialità”.L’edizione 2008 del Premio si articola in cinque Giornate di Studio (in allegato programma completo) e al termine della Kermesse, come ogni anno, l’attesissima Cerimonia finale, in cui vengono assegnati i Premi, riservati a rilevanti contributi, anche interdisciplinari, per l’avanzamento della ricerca in campo tecnico-scientifico e socioeconomico. Anche quest’anno sono due le categorie di premi previsti: Premi Junior, riservati a giovani ricercatori italiani che si sono distinti nell’ambito della Ricerca nel nostro Paese, e il Premio Industria, da assegnare a un ricercatore impegnato nella Ricerca applicata.