• Articolo , 16 marzo 2010
  • Presentata la nuova Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente

  • Eu 2020, una sigla che equivale alla riduzione del 20% delle emissioni nocive nell’atmosfera, all’aumento del 20% della produzione di energia da fonti rinnovabili e al 20% in più di efficienza energetica. Il tutto da ottenere entro il 2020. Al raggiungimento di questi obiettivi si ispira la nuova Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente, APEA […]

Eu 2020, una sigla che equivale alla riduzione del 20% delle emissioni nocive nell’atmosfera, all’aumento del 20% della produzione di energia da fonti rinnovabili e al 20% in più di efficienza energetica. Il tutto da ottenere entro il 2020. Al raggiungimento di questi obiettivi si ispira la nuova Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente, APEA srl, presentata questa mattina a Palazzo Minoriti dal presidente della Provincia di Catania, on. Giuseppe Castiglione, presenti i componenti del Consiglio di amministrazione: il presidente prof. Rosario Lanzafame e i consiglieri Antonio Pogliese, dottore commercialista, e Daniele Scalisi, economista, e il dirigente dell’assessorato provinciale all’Ambiente, Valerio Saitta.
“L’Unione Europea pone tra i suoi obiettivi nuova efficienza nella gestione dell’energia e maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili, l’ APEA opererà su queste direttrici, con una serie di iniziative di pianificazione con le quali intendiamo coinvolgere anche gli altri Comuni del territorio ed Enti e Istituzioni sensibili a questo argomento – ha sottolineato il presidente Castiglione -. Naturalmente saranno iniziative coerenti con la programmazione regionale. Intendiamo aprire una nuova fase nella gestione dell’ambiente e per la difesa del territorio, senza enfasi, ma con la consapevolezza che sarà un servizio utile alle comunità e alle Istituzioni, grazie anche all’opera prestata gratuitamente dai professionisti che compongono il Cda. Un ringraziamento, infine, anche al Consiglio provinciale che ha condiviso e approvato l’istituzione dell’APEA”.
Il prof. Lanzafame, ordinario nella facoltà di Ingegneria, da anni impegnato nella ricerca applicata dei sistemi innovativi e delle fonti rinnovabili, ha parlato di un “Nuovo dizionario dell’energia” che sarà presto messo in rete, per far comprendere a tutti i cittadini qual è l’importanza di una corretta gestione delle fonti energetiche e le prospettive future. “Intendiamo avviare una concertazione che parta dal basso in tutta la Sicilia orientale, analizzando le vocazioni dei territori per individuare le varie fonti di energia alternativa più compatibile, dall’eolico a biogas. Un corretto uso dell’energia – ha aggiunto Lanzafame – può portare grandi economie, basti pensare che in una singola famiglia si potrebbe risparmiare fino al 20 per cento sul costo della bolletta”.
Daniele Scalisi, esperto in progettazione, gestione e rendicontatone di proposte in ambito europeo, nazionale e regionale, ha illustrato alcuni dati: “In Europa è costante il fabbisogno di energia tanto che sono già previsti costi per 1.000 milioni di euro nei prossimi 20 anni per ristrutturare i vecchi impianti e soddisfare la crescente richiesta. L’UE importa energia in misura del 50 per cento, con questo trend si arriverà al 70% nei prossimi 20 anni, ma se non si ridurranno le emissioni dannose nell’atmosfera si registrerà il 60% in più di CO2, anidride carbonica, da qui al 2030”.
Il dott. Antonio Pogliese, che si occupa di grandi progetti con specifiche competenze manageriali e finanziarie, infine, ha sottolineato la valenza dell’APEA e le sue possibili ricadute anche in termini occupazionali perché incentiverà la realizzazione di impianti innovativi.